Cronaca

Rifiuti, bando in scadenza: incognita sulla raccolta a Brindisi

Il sindaco: “Necessario aspettare l’Ager”. Il Comune chiede rivisitazione dell’Aro. Ad Energeko gli impianti

BRINDISI – “Il Comune di Brindisi non può realizzare alcun tipo di attività per la raccolta dei rifiuti perché altra è la stazione appaltante: c’è il bando indetto dall’Ager e occorre, di conseguenza, aspettare le decisioni dell’agenzia regionale della Puglia anche se il bando è in scadenza”.

Il bando regionale

Ha le mani legate, per ora, l’Amministrazione cittadina sul fronte della futura gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, stando a quanto ha affermato il sindaco Riccardo Rossi: l’appalto in favore di Ecotecnica andrà in scadenza il prossimo 31 dicembre, ma a Palazzo di città non è possibile decidere quale strada seguire ad anno nuovo. Proroga o gara ponte restano ipotesi, ma di certo c’è, che le sorti del Comune o meglio del servizio di raccolta differenziata a Brindisi, dipendono dalle decisioni che saranno assunte dall’Ager, dopo la scadenza del maxi bando decennale per tutti i Comuni dell’Aro Brindisi 2 che comprende oltre al capoluogo,  Mesagne, Cellino San Marco, San Donaci, San Pietro Vernotico e Torchiarolo,  il 29 ottobre 2018. Probabilmente l’Agenzia sarà costretta a un rallentamento essendoci la necessità di attendere la pronuncia nel merito dei giudici amministrativi dopo il ricorso presentato da una società.

L’interpellanza di Forza Italia

Lo scenario è stato illustrato pubblicamente da Rossi nel corso del Consiglio comunale di oggi, 28 novembre 2018, rispondendo all’interpellanza  presentata dagli esponenti di Forza Italia, Roberto Cavalera e Gianluca Quarta. I due consiglieri di minoranza, hanno evidenziato una serie di “criticità”, rinviando a quanto sollevato da Confindustria Brindisi lo scorso 26 agosto. In primis, la “non chiara definizione  dei servizi e la mancata esplicitazione degli standard operativi del tutto inadeguati rispetto a servizi incombenti a carico degli operatori”, quindi “la indeterminatezza in ordine alle infrastrutture di servizio interne e agli impianti di recupero e smaltimento”, infine “il costo della manodopera, determinato al minimo salariale, senza tenere conto delle indennità dovute che resterebbero a carico esclusivo del datore di lavoro”.

“Le imprese operanti nel settore denunciano la indeterminatezza del profilo economico avuto riguardo sia all’importo a base d’asta che all’offerta economica a farsi”, ha sottolineato Cavalera nel corso del suo intervento. “Chiediamo di conoscere – ha detto – quali sono le determinazioni che la Giunta intende assumere alla scadenza del prossimo 31 dicembre”.

L’assessore Lopalco

L’assessore all’Ambiente, Roberta Lopalco ha preso la parola per fare il punto della situazione: “Dopo il bando indetto dall’Ager  lo scorso primo agosto, due sono state le offerte presentate a fronte di 19 richieste di sopralluoghi. Una società ha presentato ricorso contestando alcuni aspetti del bando”, ha detto. “Il Comune di Brindisi ha chiesto un incontro con l’Ager, allo scopo di verificare se sia o meno opportuno rivedere l’assetto dell’Aro”, ha aggiunto. “Aspettiamo risposte”.

La gestione in house degli impianti

Il sindaco, intanto, ha confermato la volontà del Comune di arrivare a una gestione interna degli impianti per il trattamento dei rifiuti, dopo aver presentato alla Regione Puglia una richiesta di finanziamento alla Regione Puglia. “Gestione in house”, ha detto Rossi in Assise. Il riferimento è alla società partecipata Energeko che, nei precedenti, ha modificato l’oggetto sociale inserendo tra le attività la gestione dei rifiuti.

Occorre ristrutturare l’impianto di Cdr, rimasto in condizioni disastrose, praticamente non utilizzabile. Sono stati chiesti 13 milioni di euro allo scopo di attivare altre linee: quella per il compostaggio, quella per il Remat (per la frazione indifferenziata) e infine per il trattamento del percolato.


 

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