Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Rifiuti baresi nel Brindisino, Nicastro: "C'è chi tenta di fare terrorismo politico"

L'assessore regionale all'Ambiente, Lorenzo Nicastro, si scaglia contro chi si oppone al conferimento dei rifiuti prodotti nei comuni baresi presso la discarica di "Formica Ambiente", minacciando denunce nei loro confronti se si dovessero configurare i presupposti per l'interruzione di pubblico servizio.

BRINDISI – L’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, si scaglia contro chi si oppone al conferimento dei rifiuti prodotti nei comuni baresi presso la discarica di “Formica Ambiente”, minacciando denunce nei loro confronti se si dovessero configurare i presupposti per l’interruzione di pubblico servizio. Nicastro si è affidato a una nota stampa per condannare la levata di scudi che ha accompagnato l’ordinanza del presidente della Regione, Nichi Vendola, con cui si dà il via libera al trasporto di 300 tonnellate al giorno di spazzatura proveniente dalla provincia di Bari, nella cava situata fra i territori di Brindisi e San Vito dei Normanni. 
 

Nicastro rimarca come tale decisione scaturisca dall’emergenza che ha interessato il servizio di conferimento dei rifiuti in provincia di Bari e attacca chi Lorenzo Nicastroa suo dire sta strumentalizzando tale problematica in vista delle elezioni regionali.

“Man mano che sale la febbre elettorale e si alzano i toni  - afferma Nicastro - abbiamo l’impressione che si tenti di fare, sulla gestione del ciclo dei rifiuti vero e proprio terrorismo politico. Su questo piano non siamo disposti a scherzare e denunceremo alle competenti procure chiunque determini una interruzione di servizi pubblici essenziali al benessere della comunità”. (Nella foto a destra, Lorenzo Nicastro)

“Capisco  - prosegue Nicastro - che faccia gioco a chi intende candidarsi a Brindisi creare scompiglio sul conferimento nella discarica di Formica Ambiente dei rifiuti del barese ma a tutto c’è un limite. Anche perché chi si spertica in infervorate dichiarazioni alla stampa dovrebbe spiegare per quali motivazioni  a Formica possono arrivare (perché autorizzati in Aia) gli speciali provenienti da tutta Italia e non si possano invece conferire, in una fase di emergenza degli impianti di Rsu, gli urbani di un’altra parte della Regione”. 
 

Nicastro fa poi cenno a delle “note scritte in burocratese che mirano a far rimbalzare i problemi da un ente all’altro. Se qualcuno mira a creare scompiglio per ergersi a paladino della Puglia (o anche di porzioni di essa)  - conclude l’assessore regionale - non tiene conto del fatto che, quando si interrompono servizi pubblici, ci sono delle conseguenze pesanti e ciascuno dovrà assumersi la responsabilità dei propri atteggiamenti”. 

Nel suo intervento, Nicastro fa nomi. I primi a insorgere contro il conferimento nella discarica Formica di nuovi rifiuti, ad ogni modo, erano stati i sindaci di Brindisi, Mimmo Consales, e San Vito dei Normanni, Alberto Magli, che sabato scorso avevano convocato un vertice aperto ai consiglieri regionali, a Palazzo Nervagna. 

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