Cronaca

Rifiuti, braccio di ferro tra società per le fatture: rischio di blocco del servizio

Bri.Ecologica sostiene di avere un credito di 329mila euro per conferimento di vetro, plastica e carta, mentre Ecologica Pugliese replica di aver anticipato 90mila euro. La prima blocca un camion con materiale dell’ospedale: “Non è autorizzato”. E l’altra: “Falso, risulta nell’elenco dei mezzi, serve un confronto”

BRINDISI – Ennesimo capitolo della storia “rifiuti a Brindisi”: qui è in atto un braccio di ferro tra due società (private) del Barese per il pagamento di fatture per servizi di conferimento di vetro, carta e plastica e sempre qui, a Brindisi, è stato fermato un camion che trasportava materiale proveniente dall’ospedale Perrino. Primo segnale di un possibile rischio di blocco del servizio che significherebbe ancora una volta emergenza.

La sede della Bri.EcologicaDifferenti, ovviamente, le versioni fornite dalle due protagoniste della vicenda che interessa il Comune di Brindisi per le possibili ripercussioni sul servizio di nettezza urbana, essenziale per la città. Da un lato c’è Bri.Ecologica rivendica il pagamento di fatture per 329.971 euro legate al conferimento di vetro, carta e plastica nel mese di settembre 2015 presso il suo impanto, motivo per il quale ha presentato  il conto a Ecologica Pugliese, titolare del servizio di raccolta e trasporto (e non del conferimento). Che a sua volta sostiene di aver anticipato l’Iva per conto del Comune versando alla prima 90mila euro.

Impossibile stabilire chi abbia ragione e chi no, chi sia titolare di un credito e a quanto ammonti. Certo è che la situazione conferma quanto siano problematiche le attività connesse ai rifiuti, al di là dell’inchiesta della Procura tuttora in corso sull’affidamento dell’impianto di cdr alla società Nubile che si ritiene sia stato macchiata da profili corruttivi contestati all’imprenditore Luca Screti che ha ammesso e all’ex sindaco Mimmo Consales e sulla gestione della discarica di Autigno, per l’inquinamento della falda. Entrambi siti di proprietà del Comune, al momento fuori uso.

E’ di oggi la notizia della contestazione in atto tra le due società che scrivono via mail al Comune e alla stampa per far valere le proprie ragioni.  

La prima in ordine di tempo è stata Bri.Ecologica che ha scritto ad Ecologica Pugliese: “La presente per comunicarvi che nonostante i ripetuti solleciti verbali e scritti relativi al pagamento delle nostre fatture per il lavoro svolto dal mese di settembre 2015 , non abbiamo avuto nessun riscontro in merito”, si legge nella lettera. “Il nostro credito risulta in data odierna pari a  329.971 cifra che se non a nostra disposizione ci metterà nelle prossime ore in seria difficoltà. Pertanto se il pagamento non dovesse concretizzarsi nelle prossime ore ci vedremo costretti a interrompere con effetto immediato l'ingresso e gli scarichi dei vostri automezzi, adibiti alla raccolta differenziata del comune di Brindisi che ci legge per conoscenza, presso la nostra piattaforma per mancanza di capacità finanziaria per proseguire nell'espletamento del servizio a voi reso”.

Compattatori di Ecologica Pugliese al cantiere di Nubile Srl-2L’altra questione sollevata da Bri.Ecologica e contestata ad Ecologica Pugliese attiene a un camion bloccato ieri, 27 aprile: “Alle ore 14,02  è  stato fermato un vostro conferimento di provenienza dal comune di Brindisi con trasportatore per i seguenti motivi:  il mezzo che conferiva da un controllo amministrativo risulta essere dell' azienda Ecologica Pugliese Newco srl non autorizzata a conferire presso  il nostro impianto”. Il camion trasportava “materiale dal nosocomio Perrino, carta e cartone”.

Dalla sede della società Ecologica Pugliese spiegano che il pagamento preteso da Bri.Ecologica non sarebbe corrispondente al dovuto: “E’ in atto una contestazione per i servizi resi, per la locazione di un immobile e per le fatture che non sono state ancora pagate dal Comune”, spiegano. “Sostenere che si tratti di un diritto non è vero. Vero è che noi abbiamo anticipato a Bri.Ecologica la somma di 90mila euro a titolo di Iva, prima di aver ottenuto la liquidazione dall’Amministrazione cittadina”.

“Non è neppure vero che il camion fermato non fosse autorizzato: la Ecologica Pugliese Newco fa parte del nostro gruppo ed è inserito nell’elenco dei mezzi abilitati. A questo punto sarebbe opportuno un incontro per fare il punto della situazione su fatture e camion”.

Tra i due litiganti, si aspetta una pronuncia da parte del Comune mentre si avvicina il 17 maggio, data della scadenza dell’ordinanza in favore di Ecologica Pugliese:  per il futuro prossimo, quello di sei mesi, il servizio sarà affidato a una ditta scelta con una gara ponte mediante procedura negoziata vista l’urgenza.

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