Cronaca

“Rifiuti, contratto fittizio per pagare seimila euro alla società dell’ex sindaco”

Secondo la Digos l’imprenditore Screti avrebbe provato a chiedere denaro al rappresentante della Pracht proponendo una convenzione con Mondovideo di Consales per la consulenza in strategia di comunicazione

BRINDISI – C’è anche un capitolo “tedesco” nelle quindicimila pagine che la Procura ha raccolto per ricostruire il rapporto ritenuto di natura corruttiva tra l’ex sindaco di Brindisi Mimmo Consales e l’imprenditore Luca Screti: si riferisce al tentativo di una “ulteriore richiesta di denaro” che secondo la Digos doveva essere mascherata sotto forma di convenzione con la Mondovideo, la società dell’ex primo cittadino.

L'imprenditore Luca Screti, amministratore di Nubile SrlQuel contratto prevedeva un corrispettivo pari a seimila euro che la tedesca Pracht avrebbe dovuto versare in favore di Mondovideo per lo svolgimento di attività di “consulenza in strategie di comunicazione”. Gli agenti della Digos hanno trovato il fac-simile del contratto e lo hanno trasmesso ai pm, dopo aver ascoltato come persona informata sui fatti il rappresentante della Pracht, Domenico Paolo Mercogliano, già sentito sullo smaltimento dei rifiuti presso l’impianto di Cdr gestito dalla Nubile in via per Pandi, di proprietà del Comune di Brindisi. Dalla sede della Practh erano stati avanzati dubbi sul regolare smaltimento a Brindisi perché nell’impianto di proprietà tedesca non arrivavano le quantità di combustibile da rifiuto, in violazione del contratto sottoscritto fra le parti, nel quale era prevista la trasformazione del 50 per cento dei rifiuti urbani in Cdr e il conferimento dell’altra metà ad Autigno (gestito sempre da Nubile e finito sotto sequestro nell’ambito di un’altra inchiesta penale).

Le tonnellate all’anno di Cdr prodotte, stimate in circa ventimila, avrebbero dovuto essere prese in carico per 15 anni, secondo un contratto di fornitura siglato il 23 agosto 2012, dalla Pracht. Ma Nubile, secondo la società, sarebbe stata inadempiente, tanto che è stato incardinato un procedimento davanti al Tribunale Internazionale di Francoforte.

Dalle dichiarazioni acquisite, sarebbe emerso il tentativo di una ulteriore richiesta di denaro formulata da Screti (nella foto in alto) a Mercogliano nel mese di settembre 2013, quando il rappresentante della società tedesca venne a Brindisi per prendere visione della discarica di Autigno. In quella occasione avrebbe ricevuto la proposta di un contratto di pubblicità da affidare alla società Mondovideo di Cosimo Consales, all’epoca già sindaco di Brindisi (eletto a maggio 2012).

La richiesta sarebbe stata ripetuta il successivo mese di dicembre, a Roma, sempre da Screti e sarebbe stato allora che Mercogliano avrebbe ricevuto copia del contratto. Più esattamente della “convenzione per la consulenza in strategie di comunicazione” per “sei mila euro al mese oltre Iva”, come risulta nell’articolo 4 del testo “da stipulare con Mondovideo sas con sede a Brindisi, in via Dalmazia 21, attraverso il suo legale rappresentante” che era appunto Cosimo Consales.

Screti, stando a quanto riferito da Mercogliano, avrebbe spiegato che gli importi sarebbero stati restituiti mediante fattura gonfiata dallo stesso importo per ogni nave carica di combustibile da rifiuto prodotto a Brindisi e trasportato in Portogallo. La risposta dei tedeschi fu negativa per due motivi: innanzitutto perché non esisteva nessun impegno a svolgere un carico al mese, poi perché non impensabile che la società Pracht firmasse per un contratto oneroso per “servizi” di non aveva bisogno.

Il sindaco Mimmo Consales-4-2Che Consales fosse il sindaco di Brindisi, i tedeschi - tramite il legale rappresentante della società - lo avrebbero saputo leggendo gli articoli della stampa locale.

Il legame tra l’ex sindaco e Screti, secondo la Procura, sarebbe stato ulteriormente dimostrato alla luce di questi accertamenti svolti dalla Digos, le cui risultanze non sono confluite nel capo di imputazione. Ma quel legame se da un lato è stato confermato da Screti, sul piano del versamento di somme per dieci-dodici mila euro con prelievi dal suo conto corrente, dall’altro è stato categoricamente smentito dall’ex sindaco. Entrambi rischiano il processo con l’accusa di corruzione, sebbene la Procura abbia valutato in maniera differente il contenuto degli interrogatori resi dagli indagati difesi dagli avvocati Vincenzo Farina (per Screti) e Massimo Manfreda (per Consales).

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Rifiuti, contratto fittizio per pagare seimila euro alla società dell’ex sindaco”

BrindisiReport è in caricamento