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La sede di Bri.Ecologica

La sede di Bri.Ecologica

Rifiuti: dietro il corto-circuito del servizio anche il dramma-stipendi

Chi continua a pagare le inefficienze del sistema di gestione dei rifiuti urbani che si è determinato negli anni a Brindisi sono i cittadini e i lavoratori del settore, alle prese con le criticità che si sono determinate nel circuito Comune pagatore, società di igiene urbana in regime di convenzione, e subappalto

BRINDISI – Chi continua a pagare le inefficienze del sistema di gestione dei rifiuti urbani che si è determinato negli anni a Brindisi sono i cittadini e i lavoratori del settore, alle prese con le criticità che si sono determinate nel circuito Comune pagatore, società di igiene urbana in regime di convenzione, e subappalto. Il sindacato Cobas ora fa sapere di aver dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori della Bri.Ecologica, che con 40 opera nel settore: gli stessi non ricevono lo stipendio dal mese di marzo del 2016.

“Solo in questi giorni, dopo un fermo spontaneo delle attività lavorative, è arrivato un acconto di 700 euro – fa sapere il responsabile del Cobas, Roberto Aprile -. La società Bri.Ecologica ci ha trasmesso in copia, a giustificazione della attuale situazione, una lettera  che l’avvocato Fabio Speranza ha inviato al sindaco di Brindisi, Angela Carluccio, al dirigente del servizio di ragioneria, Mirella Destino, ed all’ingegnere Gianluigi Fantetti”.

Ecologica Pugliese, che gestisce in proroga – e tra contenziosi con il Comune davanti alla giustizia amministrativa – ha affidato in subappalto  a Bri.Ecologica la gestione delle frazioni differenziate raccolte nel Comune di Brindisi alla Bri.Ecologica, “per realizzare le fasi  successive alla raccolta ed il conferimento”. Ma, annota il Cobas, “qui arrivano i guai: la Ecologica Pugliese versa con enorme ritardo alla Bri.Ecologica i soldi ricevuti dal Comune per i servizi resi”.

“Questo ha creato una situazione difficile da gestire – dice Roberto Aprile -  in cui i lavoratori chiedono da una parte, legittimamente, la corresponsione degli stipendi, e dall’altra Bri.Ecologica parla nella summenzionata lettera di chiusura dell’impianto per mancanza di fondi. Il Comune di tutto questo è informato già dal mese di marzo 2016 (precedente amministrazione commissariale successiva alla caduta per arresto del sindaco dell’amministrazione Consales, ndr)senza significativi cambiamenti”.

Ancora una volta il sindacato Cobas chiederà un incontro con il sindaco Angela  Carluccio, “e soprattutto con il neo-vicesindaco, Francesco Silvestre, con il quale abbiamo già avuto un breve ma significativo   colloquio. Questi 40 lavoratori devono trovare rispetto e ascolto perché fanno un lavoro pesantissimo  tra cumuli di rifiuti e niente stipendi. Cambiamo la loro drammatica situazione per dare un segnale chiaro del cambiamento che vogliamo nel settore dei rifiuti”, conclude Aprile.

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