Cronaca

“Rifiuti, due anni di sospensione dell’attività per Nubile”

La richiesta dei pm titolari dell'inchiesta per corruzione in cui sono indagati l'ex sindaco Consales, l'imprenditore Screti e il commercialista Vergara. Il gip si è riservato. La società dal 18 gennaio scorso ha chiuso la sede di Brindisi per aprire a Molfetta

La sede della società Nubile a Brindisi, in basso i pm Giuseppe De Nozza e Savina Toscani e il gip Giuseppe Licci

BRINDISI – Due anni di sospensione dall’attività e altrettanti per il divieto a contrarre con la pubblica amministrazione per la società Nubile srl, coinvolta nell’inchiesta sull’affidamento in gestione dell’impianto di Cdr comunale: la misura interdittiva è stata chiesta questa mattina dai pm titolari delle indagini nelle quali sono rimasti coinvolti, con l’accusa di corruzione, l’ex amministratore unico, Luca Screti, ai domiciliari dopo aver reso dichiarazioni, l’ex sindaco di Brindisi Mimmo Consales, ancora ristretto nella sua abitazione e tuttora in silenzio e il commercialista Massimo Vergara, l’unico ad essere tornato in libertà dopo l’atteggiamento collaborativo dimostrato.

IL PM GIUSEPPE DE NOZZA E SAVINA TOSCANI-2L’istanza è stata discussa dai sostituti procuratore Giuseppe De Nozza e Savina Toscani nell’udienza in camera di consiglio che si è svolta davanti al gip Giuseppe Licci al quale spetta la decisione sull’applicazione della misura a titolo di sanzione prevista nel cosiddetto “Codice della responsabilità degli Enti”. Secondo i pubblici ministeri ci sono tutti i presupposti per affermare la responsabilità giuridica della società Nubile srl in relazione alle condotte di natura corruttiva al momento contestate a Screti.

Nell’impostazione accusatoria, l’imprenditore avrebbe pagato la somma di 30mila euro in rate in favore di Consales, importo destinato al pagamento dei debiti con Equitalia che l’ex primo cittadino aveva in sospeso per la società News sas di cui era socio, per un totale di 315mila euro. La prima tranche sarebbe stata pagata subito dopo l’insediamento di Consales a Palazzo Nervegna e nello stesso periodo, maggio 2012, Nubile ha firmato il contratto per la gestione dell’impianto di Cdr, di proprietà del Comune, per 176.514.00 euro.

Screti sino al 25 novembre scorso era amministratore unico della società Nubile. Da quella data ad oggi, l’incarico è stato affidato a Francesco De Marco, nato a Roma, ma residente a Casalecchio di Reno. Entrambi sono accusati di interruzione di pubblico servizio.

Il gip Giuseppe LicciLa società Nubile, in questa fase, è rappresentata dall’avvocato Giuseppe Guastella. Il gip Giuseppe Licci si è riservato la decisione, di conseguenza bisognerà attendere qualche giorno. Intanto son finite agli atti dell’inchiesta anche le ultime visure camerali che attengono alla società, da cui emerge che Nubile srl non ha più sede legale a Brindisi, dove venne costituita il 13 dicembre 1994: l’atto di cancellazione è stato depositato il 18 gennaio scorso “causa trasferimento in altra provincia”, a Bari perché la srl da quella data ha sede a Molfetta.

Immutato l’oggetto sociale, resta identica la scadenza indicata nell’atto costitutivo, il 31 dicembre 2060,  così come la compagine societaria. Il capitale sociale ammonta a un milione e mezzo di euro: le quote nominali per 765mila euro sono di proprietà di una srl che si chiama “Frazionamenti & Cantieri gestioni immobiliari” che ha sede a San Ferdinando di Puglia, in provincia di Foggia, mentre 736mila euro appartengono a Maria Teresa Screti di Brindisi. Entrambi i soci sono assolutamente estranei all’inchiesta della Procura che prosegue per approfondire diversi aspetti, alcuni dei quali già emersi nell’ordinanza di custodia cautelare che l’8 febbraio scorso è stata eseguita dagli agenti della Digos, altri venuti a galla – sembra – dalle dichiarazioni rese da Screti 48 ore dopo essere stato portato nel carcere di Brindisi.

L’imprenditore in un primo momento decise di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al gip in sede di interrogatorio di garanzia, alla presenza del suo difensore Vincenzo Farina, poi chiese di parlare con i pm. E quel verbale resta secretato. Così come coperto dal segreto istruttorio è quello firmato da Vergara, il commercialista di Lecce che per un certo periodo ha lavorato alle dipendenze della società Nubile come responsabile dell’Amministrazione.

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