Cronaca

Rifiuti: giornata convulsa. "Autigno non aprirà più, serve altra discarica"

E' stata un'altra giornata rovente sul fronte dei rifiuti. I gestori della discarica "Formica Ambiente" hanno impedito l'accesso ai camion della ditta Nubile, a seguito del mancato pagamento di alcune fatture da parte dei comuni dell'Oga (Organo di governo d'ambito). La chiusura ha avuto ripercussioni anche presso l'impianto di stabilizzazione

BRINDISI – E’ stata un’altra giornata rovente sul fronte dei rifiuti. I gestori della discarica “Formica Ambiente” hanno impedito l’accesso ai camion della ditta Nubile, a seguito del mancato pagamento di alcune fatture da parte dei comuni dell’Oga (Organo di governo d’ambito). La chiusura ha avuto ripercussioni anche presso l’impianto di Cdr (gestito da Nubile per conto dell’Oga) situato sulla strada per Pandi, all’esterno del quale si era formata una fila di compattatori provenienti da tutta la provincia (le celle di biostabilizzazione dell’impianto, quasi sature, non erano infatti in grado di ricevere altra spazzatura).

Il rischio di una nuova emergenza era concreto. Per questo è stato convocato d’urgenza un incontro in prefettura, al quale ha preso parte l’assessore all’Ambiente del Comune di Brindisi, Antonio Monetti. La situazione si è sbloccata intorno alle ore 14,  grazie all'impegno del comune di Brindisi di saldare una parte delle spettanze rivendicate da Formica (pari a circa un milione di euro), versando un anticipo di 340mila euro. L’amministratore della società, inoltre, domani sarà a Brindisi per prorogare di due mesi il contratto (scaduto la scorsa settimana) con Nubile, a fronte di una serie di garanzie che quest’ultima si è impegnata a fornire.

Ma l’impressione è che si tratti solo di una soluzione tampone. Situazioni critiche come quella vissuta quest’oggi si riproporranno infatti ciclicamente, fino a quando non si risolverà il nodo legato alla discarica comunale di Autigno, chiusa dallo scorso 12 marzo con decreto della Regione, seguito lo scorso 5 maggio da un provvedimento di sequestro del sito disposto dalla magistratura ed eseguito dai carabinieri del Noe.

Su questo fronte giungono notizie incoraggianti, anzi. “Dalle indagini geoelettriche effettuate ad Autigno – dichiara Antonio Monetti a BrindisiReport – è emerso l’inquinamento di tutta la discarica di Autigno. Non c’è un solo lotto che non sia contaminato dal percolato. Il terreno, infatti, essendo Antonio Monetti-2calcareo, favorisce l’inquinamento in maniera molto preoccupante. E si tratta di un inquinamento continuo. Nell’immediato, con il supporto della Regione, vanno assolutamente effettuati alcuni interventi di messa in sicurezza”.

Dopo la chiusura di Autigno, l’Oga ripiegò sulla vicina discarica di Formica. Ma l’accordo siglato fra i gestori dell’impianto e la ditta che esegue il servizio di conferimento, Nubile appunto, ha traballato in più circostanze. Pare evidente, a questo punto, la necessità di trovare una soluzione definitiva. Già, ma quale? “A mio avviso – confessa Monetti – la discarica di Autigno non aprirà mai più. Una soluzione la dovremo trovare. L’ideale sarebbe portare la raccolta differenziata al 70 per cento, ma resterebbe comunque una percentuale residua di rifiuti da conferire in discarica. E quindi, a meno che non andiamo in discariche fuori dalla provincia, con consistente aumento del costo di conferimento, dovremo aprire una nuova discarica nel nostro territorio provinciale”.

Tale questione finirà sul tavolo dell’assemblea dell’Oga in programma il prossimo 24 giugno. Fra i nodi da sciogliere vi è anche quello riguardante il contenzioso con Nubile, nei confronti della quale si potrebbe procedere con un atto di rescissione contrattuale. “L’Oga – afferma Monetti – dovrà mettere in discussione tutto il ciclo dei rifiuti”.

La rottura dei raporti con Nubile viene caldeggiata anche dal sindacato Cobas, da tempo in rotta di collisione con l'azienda per il destino di un gruppo di lavoratori impiegati presso l’impianto di Cdr con contratto a tempo determinato. Proprio stamani, il segretario provinciale dell’organizzazione sindacale, Roberto Aprile, ah annunciato l’ennesima proroga. Ma non basta. 

Si riporta di seguito la nota del Cobas, sulla questione riguardante i lavoratori precari. 

“Questi lavoratori, che abbiamo sempre indicato come precari, hanno svolto la loro attività  all’impianto di Cdr fin dal primo giorno di funzionamento dello stesso. Solo la arroganza padronale li ha mantenuti in una condizione di subalternità che li ha portati ad accettare condizioni di ricatto occupazionali".

"Per questo abbiamo chiesto fin dal primo momento la trasformazione di questi contratti da tempo determinato ad indeterminato.
Qualsiasi variazione contrattuale alla guida dell’impianto di Cdr li deve vedere parte integrante della “Platea Storica”, quindi da trasferire ad eventuali nuovi gestori".

"Intanto solo ieri  la ditta Nubile, attraverso l’agenzia interinale, ha pagato ai lavoratori il mese di Aprile. Mentre per gli stipendi del mese di Maggio, nonostante il solo comune di Brindisi gli abbia inviato 400.000 euro, non se ne parla ancora. Tutto questo mentre qualcuno cerca di cancellare la presenza del sindacato Cobas facendo pressioni su molti lavoratori. Il Cobas continuerà a sostenere la necessità di rescindere il contratto di affidamento dell’impianto di Cdr e della discarica di Autigno alla ditta Nubile perché stanchi di subire ricatti occupazionali , di mancanza di sicurezza sui posti di lavoro , di articoli contrattuali che non vengono applicati causando danni economici per migliaia di euro".

"Il sindacato Cobas sarà sotto Palazzo Nervegna Mercoledì 24 Giugno in occasione dell’incontro della Oga(organo di gestione d’ambito), organismo che raccoglie i 20 sindaci della provincia di Brindisi sul tema dei rifiuti. Abbiamo già chiesto nei giorni scorsi al Sindaco di Brindisi , Mimmo Consales , in qualità di presidente dell’Oga  la possibilità che  il Sindacato Cobas possa incontrare in quella occasione anche  l’assemblea dei sindaci. La riunione dell’Oga  del 24 Giugno deve essere  il momento giusto  per  intraprendere nei confronti della ditta Nubile  quelle azioni, tra l’altro già decise da tempo,che prevedono la immediata rescissione del contratto”.

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