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Cronaca

Rifiuti: "I costi aggiuntivi vengono sempre scaricati sui cittadini"

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Vincenzo Albano, esponente del Coordinamento Cittadino di Articolo Uno

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Vincenzo Albano, esponente del Coordinamento Cittadino di Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista, sulla questione Tari. 

E' geniale! Bisogna ammettere che l'Amministrazione Comunale di Brindisi, quando deve scaricare sui cittadini costi aggiuntivi, ce la mette tutta. Riesce sempre a dare il meglio di sé. Anche se nelle previsioni quei costi avrebbero dovuto far carico ad altri. Un esempio ci viene fornito dai maggiori costi sostenuti per quei rifiuti che invece di essere destinati alla differenziata, secondo le previsioni contrattuali, vengono invece conferiti in discarica.

La vicenda attuale fa riferimento al capitolato speciale descrittivo e prestazionale dello scorso giugno 2017, che regola i rapporti fra Comune di Brindisi ed azienda incaricata del servizio relativo alla raccolta dei rifiuti solidi urbani, raccolta differenziata e accessori.
Nell'articolo 49 del capitolato sono stati fissati gli obiettivi minimi di raccolta differenziata che l'appaltatore deve assicurare nel corso del semestre di appalto:  24% a Luglio, 27% ad agosto, 32% a Settembre e, di seguito,  ottobre, novembre e dicembre.

Obiettivi palesemente molto più contenuti del 65% previsto dalla legge, ma anche del 58,35%, inchiodato per tutta la durata del servizio, dal primo all'ultimo mese, assegnato al  precedente gestore. Non è dato comprendere, né è stato mai chiarito,  in base a quale ragionamento, logico o matematico, sono stati ridotti in maniera così drastica. 

Anche perché proprio per questo motivo il Tar di Lecce ha disposto la cancellazione della sanzione applicata al precedente appaltatore per il mancato raggiungimento dell'obiettivo del 58,35%, avendo ritenuto quantomeno bizzarro, pretendere dal precedente appaltatore quella percentuale, quando nel nuovo bando di gara se ne chiedeva meno della metà, o, comunque, una percentuale notevolmente inferiore.
Una sanzione che essendo stata cancellata diventerà un “costo” rilevante che il Comune trasferirà sulla ta.ri. E che potrebbe diventare molto più rilevante, ove fosse esteso a tutte le sanzioni applicate nel periodo gestito dal precedente gestore.

Nondimeno, nello stesso articolo viene anche precisato che “nel caso in cui  l'appaltatore non riuscisse a superare  le percentuali minime, verrà applicata una detrazione sul canone mensile pari alla mancata percentuale raggiunta (esempio percentuale raggiunta  28% percentuale minima obiettivo 32%, penalità pari al 4% sul canone mensile di 1.289.378 + IVA) e non verranno ribaltati i contributi Conai, né verranno pagati i costi per il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti di cui alla convenzione Conai”

Questo naturalmente per compensare, almeno in parte, i maggiori costi per il  conferimento in discarica di quel 4 % di rifiuti, e che saranno caricati sulla bolletta ta.ri. dei cittadini e dei titolari di attività non domestiche. Le percentuali di differenziata riferiti ai mesi di luglio, agosto, settembre 2017 hanno fatto registrare uno scostamento globale dagli obiettivi del 24,65%, che avrebbe dovuto comportare una detrazione complessiva di 349. 614 euro (Iva compresa) dal canone concordato.

Tutto questo è stato modificato dalla determina del settore interessato, intervenuta dopo che si erano già registrate le percentuali negative di luglio e agosto. Nella stessa, facendo riferimento ad una misteriosa determina 269 del 5 settembre 2017, relativa alla approvazione di un piano di raccolta trasmesso dall'azienda interessata, mai pubblicata, (forse perché i cittadini non devono sapere quello che pagano e perché pagano), ha deciso di considerare il mese di settembre come il mese di inizio del servizio (?). Per cui, solo a partire da tale mese hanno utilizzato i dati sulla raccolta differenziata conseguiti, al fine della verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il passato non fa testo.  Tutto cancellato.

Un atto di magnanimità e di considerazione dell'amministrazione nei confronti dell'appaltatore, al quale è stata applicata la sanzione ridotta di 147.079,35 euro, relativa al solo mese di settembre,  con un risparmio  di 202.535 euro. Nel contempo, gli si consente di usufruire dei contributi Conai e dell'esenzione del pagamento dei costi per il trattamento e valorizzazione dei rifiuti, nonostante i dati deludenti di raccolta differenziata di luglio ed agosto.

Nessuna considerazione, elargizione e benevolenza nei confronti di chi paga la ta.ri., ai quali saranno addossati tutti i maggiori costi, anche  i 202.535 euro fatti risparmiare all'azienda interessata.    In pratica è stato deciso arbitrariamente di modificare i criteri stabiliti nel bando di gara con il capitolato. Una decisione che, apparendo priva di adeguata motivazione, potrebbe essere ritenuta illegittima.
Bisogna comunque convenire che è stata un’operazione geniale, in quanto potrebbe  aprire scenari inesplorati nell'ambito delle gare di appalto e dell'affidamento dei  servizi, da parte delle pubbliche amministrazioni. Spararla grossa con le richieste nel bando di gara, forse anche per sfoltire i pretendenti, per  modificarle successivamente,  dopo uno  e due mesi.  

Nondimeno, il dubbio che possa essersi determinato un danno erariale, con conseguenze sulle tasche di coloro che pagano la ta.ri.,  mi impegna a informare la Corte dei Conti, alla quale saranno rappresentate queste perplessità, unitamente al carteggio relativo,  affinché verifichi la correttezza e la legittimità della procedura e la penalizzazione per chi paga la tassa sui rifiuti. Eliminando qualsiasi dubbio.
Nel frattempo, per una questione attinente alla trasparenza, il Sig. commissario e/o il responsabile della trasparenza potrebbero sollecitare la pubblicazione della determina 269 del 5.9.12017, che evidentemente ha inciso  sui costi . Tutto comunque nella speranza, ma forse nell'illusione, che il prossimo anno  non verrà ulteriormente aumentata una tassa  assolutamente esagerata.

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