Cronaca

Differenziata scarsa, il Comune sanziona Ecologica: multa da 162mila euro

"La società inadempiente anche nel mese di marzo: la raccolta ferma al 29,94 per cento, mentre nel contratto l'obiettivo era del 58,35". Contestato anche il mancato ripristino delle isole ecologiche. Confermate le multe per il periodo giugno-novembre 2015, per un totale di 465.303,91

BRINDISI – Niente da fare, la raccolta differenziata a Brindisi non va come dovrebbe. La colpa? Per il Comune è da addebitare alla società Ecologica Pugliese ritenuta “inadempiente” e per questo “multata” per 162.400 euro.

Indagini sul Comune di BrindisiLa penalità si riferisce ai risultati piuttosto scarsi ottenuti dalla srl titolare del servizio dal 21 ottobre 2014, con riferimento al mese di marzo, stando ai controlli disposti dall’Amministrazione. Verifiche potenziate nelle ultime settimane, su richiesta del commissario Cesare Castelli, il quale non ha mai fatto mistero dell’essere rimasto alquanto sorpreso e deluso del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

A conti fatti, il Comune ha scoperto che la differenzia è ben lontana dagli obiettivi che Ecologica Pugliese deve garantire per effetto del contratto a suo tempo sottoscritto con l’Ente pubblico: la raccolta a marzo si è fermata al 29,94 per cento a fronte del 58,35 per cento stabilito nel capitolato. C’è una differenza, quindi, di 28,41 punti percentuali, decisamente troppi da tollerare o giustificare.

Impossibile, inoltre, ammettere altri ritardi nel ripristino delle isole ecologiche interrate. Da qui la duplice contestazione, con addebito della colpa alla società e conseguente applicazione di una sanzione pecuniaria evidenziata nella relazione del responsabile del servizio con una nota del 14 aprile scorso.

Il Comune non ha perso tempo perché lo stesso giorno ha chiesto la somma in pagamento alla Ecologica. O meglio, ha detratto l’importo da quello che la ditta ha diritto ad ottenere a titolo di canone mensile, pari a 1.265.000, iva inclusa.

Dalla documentazione depositata negli uffici sede della ripartizione Ecologica, si aprende anche che nel periodo di tempo compreso tra giugno e novembre 2015, il Comune ha rilevato inadempienze sul fronte della raccolta differenziata per 465.303,91 euro, sempre per risultati nettamente inferiori rispetto alla percentuale prevista nel contratto.

cassonetti pieni di rifiuti-2Ecologica resta nella titolarità dell’appalto sino al prossimo 17 maggio, non essendo più possibile procedere con una ulteriore proroga di ordinanza, in forza della quale la società ha ottenuto il contratto. A giorni sarà pubblicato il mini bando della durata di un anno, per assicurare il servizio in attesa che venga superata l’empasse legata al maxi appalto di dieci anni per tutti i Comuni dell’Aro 2, di cui Brindisi è capofila.

L’ordinanza in favore di Ecologica venne firmata dall’ex sindaco Mimmo Consales sulla base di una “situazione contingibile e urgente” il 21 ottobre 2014, con effetto a far data dal 17 novembre successivo, per poi essere rinnovata il 18 maggio dello scorso anno per sei mesi e ancora per un altro semestre.

Adesso è impossibile andare oltre, tenuto conto del fatto che il Comune ha esaurito il periodo massimo ammesso dalle disposizioni di legge in materia. Ma per l’Amministrazione non è neppure possibile, allo stato, fare affidamento sul bando di ampio respiro, vale a dire quello della durata di dieci anni, che avrebbe visto assieme i Comuni dell’Aro 2 perché ci sono stati diversi ricorsi, accolti dai giudici amministrativi. La gara cosiddetta ponte, quindi, è l’unica soluzione.

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