Cronaca Torchiarolo

Rifiuti: il Tar boccia anche la gara ponte indetta dal comune di Torchiarolo

Non solo a Brindisi, anche a Torchiarolo il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani è al centro di un contenzioso legale approdato al Tar di Lecce, i cui giudici hanno stoppato per la seconda volta la gara ponte alla quale l'amministrazione aveva fatto ricorso

BRINDISI – Non solo a Brindisi, anche a Torchiarolo il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani è al centro di un contenzioso legale approdato al Tar di Lecce, i cui giudici hanno stoppato per la seconda volta la gara ponte alla quale l’amministrazione aveva fatto ricorso per assegnare temporaneamente l’appalto, in attesa dell'assegnazione dell’agognato bando decennale dell’Aro Brindisi 2. E proprio come accaduto a Brindisi con la società Ecologica Pugliese, anche l’amministrazione comunale di Torchiarolo è stata bocciata per aver estromesso dalla procedura la ditta uscente, la Reteservizi Srl.

Questa, rappresentata dallo studio legale Sticchi Damiani di Lecce, per due volte ha inoltrato ricorso presso il tribunale amministrativo regionale. Il comune, infatti, nonostante il Tar gli avesse intimato la sospensione della “gara ponte”, “dopo pochi giorni dalla pubblicazione della prima ordinanza cautelare – si legge in una nota dello studio Sticchi Damiani - aprile ha riaperto le operazioni di gara confermando la propria scelta di estromettere dal confronto concorrenziale la società Reteservizi, precedente gestore del servizio, perché giudicata ‘inaffidabile’”.

Ma “accogliendo le tesi sostenute dalla ricorrente, assistita in giudizio dagli avvocati Saverio Sticchi Damiani, Maurizio e Gaetano Sansone – si legge ancora nella nota dei legali - i giudici di via Rubichi con ordinanza n. 266/2016 hanno nuovamente stoppato la ‘gara ponte’, ritenendo che la vicenda sottoposta alla loro attenzione sia costellata da ‘numerosi e concordanti indici sintomatici di un uso distorto ed illegittimo’, da parte del Comune di Torchiarolo, del potere di valutare l’affidabilità delle imprese partecipanti alle gare d’appalto”.

Il Tar, in particolare, ha rilevato come “nel recente passato, il Comune di Torchiarolo avesse rilasciato alla Reteservizi numerosi certificati attestanti la regolare esecuzione del servizio di igiene urbana senza mai applicare e riscuotere alcuna sanzione contrattuale in danno della stessa impresa, sulle numerose proroghe del servizio disposte in favore della società e, infine, sul comportamento poco trasparente e ‘ondivago’ del Comune – affermano i legali della ditta ricorrente - che, da un lato, non ha preceduto la ‘gara ponte’ dall’esperimento di un’indagine di mercato volta ad acquisire le adesioni da parte degli operatori economici interessati a partecipare alla procedura d’urgenza e, dall’altro, ha reiteratamente esercitato il potere di autotutela dopo la proposizione del ricorso da parte del precedente gestore del servizio”.

Per lo studio Sticchi Damiani si tratta di “una pronuncia significativa dunque che, oltre ad evidenziare numerose anomalie che hanno caratterizzato la gara d’appalto avviata dal Comune di Torchiarolo, riabilita l’immagine professionale della Società Reteservizi”. 

La risposta dello studio legale Quinto. Non è mancato a stretto giro la risposta del legale del Comune di Torchiarolo Avv. Pietro Quinto al comunicato inviato dallo studio Sticchi in merito alla procedura negoziata indetta dal Comune di Torchiarolo. “Il Tar – afferma l’Avv. Quinto – non ha bocciato la gara ponte indetta dal Comune di Torchiarolo ma con una ordinanza cautelare in previsione dell’udienza del 28 Giugno allorquando la causa sarà decisa nel merito, ha sospeso il provvedimento con il quale non è stata invitata alla predetta gara la ditta Reteservizi.

Nella motivazione dell’ordinanza si fa riferimento alla  circostanza che, pur in presenza delle numerose e reiterate inadempienze da parte della ditta, in 3 anni di proroga del servizio rispetto alla scadenza contrattuale in virtù di ordinanze contingibili ed urgenti, l’ufficio comunale non abbia espresso un giudizio di gravità di tali inadempienze e non abbia irrogato le sanzioni correlate”.

Questo tema – continua l’Avv. Quinto – è solo un aspetto marginale della questione atteso che le determinazioni dell’Amministrazione Comunale hanno fatto riferimento al rispetto del necessario principio di rotazione, affermato anche di recente dal Presidente dell’Anac Cantone proprio in relazione alle situazioni delle ARO in tutte le province pugliesi, e quindi alla impossibilità di reiterare affidamenti di appalti con procedure atipiche alle medesime ditte che hanno già beneficiato di numerose proroghe.

A questo deve aggiungersi – ha rilevato l’Avv. Quinto – che il TAR non ha affrontato le ulteriori vicende non oggetto delle precedenti contestazioni che hanno indotto il Comune a non rilasciare certificati di regolare esecuzione. Si tratta di una relazione del Comandante della Polizia Municipale nonchè del pignoramento di somme da parte di Equitalia presso il Comune di Torchiarolo ai danni della Reteservizi. Sicchè appare alquanto azzardata l’affermazione che in virtù di un’ordinanza cautelare sia stata “riabilitata l’immagine professionale della Soc. Reteservizi”. In ogni caso il Comune di Torchiarolo, come ha fatto anche in precedenza, terrà conto delle indicazioni fornite dal Giudice Amministrativo con l’ordinanza cautelare in argomento.

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