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Rifiuti, il Tar nega la sospensiva a Falzarano: resta Ecologica

I giudici della sezione di Lecce respingono la richiesta della società, l'unica, che aveva partecipato al bando biennale indetto dal Comune di Brindisi. Si attende la pronuncia nel merito

BRINDISI – Sospensiva negata. Il Tar ha rigettato la richiesta presentata dai legali della società Falzarano, l’unica che aveva partecipato al bando biennale indetto dal Comune di Brindisi: gli avvocati chiedevano di congelare la revoca dell’aggiudicazione disposta dall’Amministrazione dopo aver preso atto di presunte irregolarità nel Duc, di conseguenza la titolarità del servizio di nettezza urbana resta alla Ecologica, alle prese con il ritiro dei mezzi per non aver pagato per tempo il canone di noleggio.

La decisione dei giudici della sezione di Lecce è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi ed è stata comunicata, per le vie brevi, tanto ai legali della srl Falzarano che a quello del Comune, Francesco Trane, rispetto al quale proprio oggi il commissario prefettizio Santi Giuffrè ha evidenziato l’impossibilità di proseguire con la proroga dell’incarico, strada avviata dall’Ente 18 anni fa. La coincidenza temporale ha voluto che proprio mentre Trane in qualità di capo dell’ufficio legale interno era impegnato a discutere davanti al Tar, il commissario arrivato due settimane fa dopo la caduta dell’Amministrazione guidata da Angela Carluccio, ha fatto sapere che oltre non è possibile andare.

Il nodo dei rifiuti, resta tutto. In primo luogo perché è necessario aspettare che il Tar si pronunci nel merito e l’udienza deve ancora essere fissata. Bisognerà, quindi, mettere in conto un possibile ricorso al Consiglio di Stato. E i tempi si allungano mentre Brindisi ha bisogno di risposte, in termini di soluzioni, immediate ed efficaci.

Anche perché se è vero che il servizio di raccolta dei rifiuti continuerà a essere gestito da Ecologica, è anche vero la questa società è a corto di liquidi al punto da non essere riuscita a versare i canoni di locazione alla Ecogest, con la quale ha sottoscritto un contratto per avere la disponibilità di mezzi destinati all’esecuzione dell’appalto a Brindisi. Per questo motivo, Ecogest ha ordinato la restituzione immediata dei camion e il piazzale in uso alla Ecologica è rimasto vuoto.

Nel corso dell’incontro che si è tenuto a Palazzo di città, nel pomeriggio, è stata ventilata l’ipotesi di un’anticipazione nel pagamento dei canoni da parte del Comune di Brindisi, somme che dovranno essere scalate dai corrispettivi mensili previsti per lo svolgimento della raccolta. A quanto pare sarebbe questa l’unica pista possibile per evitare che già da domani mattina la città piombi nell’emergenza, con conseguenze sul fronte igienico-sanitario.

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