Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Rifiuti, incendi dolosi e lavoro fra le priorità del prefetto Vardé

La questione rifiuti, le vertenze occupazionali e l’escalation di incendi auto sono alcune fra le problematiche con cui fin da subito si dovrà confrontare il nuovo prefetto di Brindisi, Annunziato Vardè, insediatosi lunedì (11 gennaio) al posto di Nicola Prete. L’inquilino di palazzo Montenegro ha incontrato stamani la stampa per presentarsi e raccontare le sue prime impressioni sulla realtà locale

BRINDISI – La questione rifiuti, le vertenze occupazionali e l’escalation di incendi auto sono alcune fra le problematiche con cui fin da subito si dovrà confrontare il nuovo prefetto di Brindisi, Annunziato Vardè, insediatosi lunedì (11 gennaio) al posto di Nicola Prete. L’inquilino di palazzo Montenegro ha incontrato stamani la stampa per presentarsi e raccontare le sue prime impressioni sulla realtà locale. Nella giornata di ieri Vardé, come da prassi, ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni e i vertici delle forze dell’ordine, facendo una panoramica sui principali nodi da sciogliere sia sul fronte amministrativo che su quello dell’ordine pubblico.

Nato a Nicotera (Vibo Valentia) , 56 anni fa, Vardé è prefetto dal 2011. Il suo primo incarico è stato in provincia di Napoli, dove ha fronteggiato l’emergenza rifiuti. Dal 2012 è stato prefetto di Ragusa. “Inizio questo nuovo incarico  – dichiara Vardé – con molto impegno. Cercherò di dare un contributo concreto per smuovere le problematiche”. Vardé assicura che il termine “autoreferenzialità” non fa parte del suo vocabolario. “E’ necessaria la collaborazione – prosegue Vardé – per la risoluzione del problemi”. Non si potrà prescindere inoltre dalla “profonda vicinanza alla gente, con spirito di servizio alla comunità”.

Visti i suoi trascorsi in quel di Napoli, Vardé ha un’importante esperienza nell’ambito dei rifiuti: un settore vicino al collasso e al centro di diverse indagini condotte dalla procura di Brindisi. Durante il giro di incontri svoltosi ieri, si è parlato soprattutto di questo. “Uno dei principali impegni  - dichiara il prefetto a proposito della questione rifiuti – sarà quello di essere al fianco dei sindaci e delle amministrazioni comunali che versano oggi in una situazione di difficoltà”.

Il cortocircuito del ciclo dei rifiuti secondo Vardè è figlio anche “delle entrate economiche sempre più diminuite per gli enti locali”, poiché sono Annunziato Vardé-5diminuiti i trasferimenti dal governo centrale. “Sono consapevole – spiega Vardé – che sindaci e amministratori versano in situazione di difficoltà”.

Uno dei nodi più intricati riguarda il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. “C’è una discarica sotto sequestro (quella comunale di Autigno, ndr) – spiega il prefetto – e come soluzione provvisoria viene utilizzata una discarica privata (quella di Formica Ambiente, ndr). Metteremo a disposizione un tavolo attraverso il quale predisporre una strategia per soluzioni urgenti. Perché se la situazione si aggraverà, sarà più difficile porvi rimedio”.

Particolarmente spinosa è anche la questione riguardante lo spaventoso incremento di incendi dolosi che si registra da mesi nel capoluogo e in vari comuni. Ogni notte almeno un’auto va a fuoco. E l’aspetto più allarmante è che quasi sempre vengono colpiti cittadini perbene senza precedenti penali. “Quello degli incendi auto – afferma il prefetto – è un fenomeno peculiare di questo territorio. A Ragusa c’era un recrudescenza di furti d’auto. Qui invece c’è questo problema che va affrontato e lo si sta già facendo, visto che ci sono delle indagini in corso e gli inquirenti sono in possesso di alcuni elementi”.

Vardé ipotizza che alla base di questi episodi possano esserci perlopiù futili motivi”. “Questa situazione – ammette Vardé – si è allargata a macchia d’olio. Metteremo a punto una strategia in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza”.

Estremamente delicato anche il fronte occupazionale. In questi giorni in particolare tiene banco la cessione di Versalis, controllata di Eni, a un gruppo internazionale, con possibili ripercussioni anche per il petrolchimico di Brindisi. Ma più in generale sono praticamente all’ordine del giorno le vertenze legate ai rapporti fra le grandi committenze e le aziende dell’indotto. “Le vertenze in materia di lavoro – dichiara Verdé – sono una delle principali competenze del prefetto. Ieri ho avuto un primo approccio a carattere generale. L’area industriale è sempre stata molto importante a Brindisi. I tavoli che riusciamo a organizzare in questo settore in passato sono risultati decisivi”. 

Di problemi da affrontare, insomma, ce ne sono in abbondanza per Vardè, la cui agenda è già fitta di impegni. 

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