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I rappresentanti della task force regionale durante l'incontro con Amiu, lavoratori ex Nubile e sindacati

I rappresentanti della task force regionale durante l'incontro con Amiu, lavoratori ex Nubile e sindacati

Rifiuti: la Procura fa un assist agli ex Nubile. Interviene anche la task force

Dalla Procura di Brindisi arriva un assist ai lavoratori ex Nubile. Durante l’incontro fra la task force regionale per le emergenze occupazionali, i sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Cobas), gli stessi ex Nubile e i vertici dell’Amiu svoltasi stamani a Bari, si è parlato anche di una nota della magistratura

BRINDISI – Dalla Procura di Brindisi arriva un assist ai lavoratori ex Nubile. Durante l’incontro fra la task force regionale per le emergenze occupazionali, i sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Cobas), gli stessi ex Nubile e i vertici dell’Amiu svoltasi stamani a Bari, si è parlato anche di una nota attraverso la quale la magistratura pochi giorni fa ha chiesto alla Regione e al Comune di Brindisi di dar contro degli interventi messi in atto per la bonifica della discarica comunale di Autigno, sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta in cui risultano indagati l’ex responsabile della Nubile, Luca Screti, e i dirigenti di Comune, Provincia e Arpa.

Cosa c’entra la richiesta della Procura con il destino dei 40 ex dipendenti della Nubile? C’entra perché la pressione del pm potrebbe spingere Regione e Comune ad accelerare i tempi per l’avvio delle opere di ambientalizzazione del sito, aprendo uno sbocco occupazionale per i 12 lavoratori (quelli che avevano sottoscritto con la Nubile un contratto a tempo determinato) che rischiano di restare a casa.

Anche oggi il presidente dell’Amiu (società partecipata di Bari alla quale il commissario dell’Oga, il presidente della Regione Emiliano, lo scorso dicembre ha affidato la gestione dell’impianto di Cdr e della discarica di Autigno, dopo la rottura con la Nubile), Gianfranco Grandagliano, ha dato piena disponibilità ad assumere le 26 unità della platea storica, manifestando forti riserve sulla possibilità di fare altrettanto con 2 lavoratori assunti pochi mesi fa a tempo indeterminato dalla Nubile e i restanti 12 operai che con il vecchio gestore avevano un rapporto di lavoro a tempo Incontro AMiu, task force regionale 2-2-2determinato. Alla base di tali riserve, secondo Grandagliano, vi sarebbero problemi contrattuali legati al fatto che la Amiu, essendo una società in house della Regione, risponde ai criteri della pubblica amministrazione in materia di assunzioni.

Ma i sindacati non la vedono allo stesso modo. “Abbiamo fatto notare ai rappresentanti dell’Amiu – dichiara a BrindisiReport il segretario provinciale della Fp-Cgil, Antonio Macchia – che in passato per altre società strumentali della Regione si è addivenuto alla stabilizzazione di personale precario in virtù di una legge che riconosce il diritto di prelazione a chi ha lavorato per la società precedente con contratto a tempo determinato”. Il riferimento di Macchia è alla così detta clausola sociale prevista dall’articolo 30 della legge regionale 4/2010, contenente modifiche all’articolo 25 della legge regionale 25/2007.

Non c’è clausola sociale che tenga, però, se non entrerà quanto prima in funzione l’impianto di biostabilizzazione situato sulla strada per Pandi e se non partiranno i lavori di bonifica della discarica di Autigno. Per quanto riguarda l’impianto di Cdr, gli operai dell’Amiu la scorsa settimana hanno completato i lavori di rimozione delle 1200 tonnellate di rifiuti che si trovavano nel sito. Adesso, come previsto da un’ordinanza firmata due settimane fa da Michele Emiliano, la partecipata ha a disposizione 7 giorni di tempo per valutare di che tipo di interventi necessità l’impianto.

Incontro AMiu, task force regionale 3-2“Il 16 febbraio, poi, da quanto emerso durante la riunione – dichiara il delegato sindacale della Uil, Bruno Modesto - l’Amiu potrebbe procedere con l’assunzione dei 26”. Come risolvere, dunque, il nodo riguardante gli altri 14 lavoratori? Oltre all’assist della Procura, preziosa potrebbe rivelarsi l’attività di intermediazione della task force regionale, rappresentata stamani da Ettore Sbarra e Giovanni Stasi. Questi infatti, dopo una consultazione con il capo di gabinetto della giunta regionale, si sono assunti l’impegno di convocare una conferenza dei servizi con tutti gli attori istituzionali coinvolti nel ciclo dei rifiuti: Regione, Oga, Provincia e amministrazioni comunali.

Secondo il segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, l’iniziativa della task force, combinata a quella della magistratura, potrebbe avere un peso decisivo. “Questa proposta – spiega Aprile a BrindisiReport – rappresenta un grosso passo in avanti”. A detta di Aprile, la risoluzione del problema occupazionale è strettamente collegata all’avvio delle opere di bonifica ad Autigno. “Il direttore dell’Amiu – dichiara il sindacalista – ha affermato che per fare dei lavori di bonifica seri occorrerebbero almeno 10 milioni di euro”. “Ma chi metterà i soldi?”, si chiede Aprile. “Se non si scioglie questo nodo – prosegue il segretario provinciale del Cobas – non si risolve neanche il problema occupazionale”.

Anche il dirigente del comune di Brindisi presente all’incontro, Fabio Lacinio, ha ribadito l’urgenza di rimuovere il percolato che minaccia le falde di Autigno. La questione verrà di certo affrontata nel corso dell’assemblea dell’Oga convocata per le ore 12,30 di martedì (26 gennaio), presso la Provincia di Brindisi. Lo step successivo, con ogni probabilità, sarà la conferenza dei servizi. Dopo due mesi di inerzia, forse, la situazione si sta lentamente sbloccando. 

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