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Rifiuti, mezzi di Ecologica ancora fermi: due verità sullo stop

La società: "Non è colpa nostra, chiusi gli impianti di conferimento per emergenza neve". E chiede al Comune di non applicare sanzioni. Fonti sindacali sostengono che siano in avaria compattatori, spazzatrici, lava-cassonetti e costipatori in aggiunta ai due tir carichi di umido

BRINDISI – Diversi mezzi della società Ecologica Pugliese sono ancora fermi, parcheggiati nel piazzale della sede brindisina, con conseguenze sulla raccolta dei rifiuti in città e sulla quantità della differenziata, ma le versioni sono due. Due verità (opposte, ovviamente) sul motivo dello stop: da un lato fonti sindacali, dall’altro la stessa ditta.

canion ecologica bloccati bis-4

La società spiega che la situazione che si è venuta a creare non è addebitabile in alcun modo ad Ecologica , essendo riconducibile alla situazione eccezionale e non prevedibile legata alle avverse condizioni metereologiche che hanno portato alla chiusura degli impianti di conferimento. A conferma della tesi, Ecologica Pugliese esibisce copia delle comunicazioni trasmesse all’Amministrazione cittadina di Brindisi.

Nelle missive si fa riferimento a due note che Ecologica ha ricevuto: una dalla Aseco spa, proprietaria dell’impianti di compostaggio, per informare che il sito “resterà chiuso in data odierna per l'emergenza neve e allo stato non è noto fino a quando la chiusura sarà disposta”, l’altra della “Bioecoagrim” il cui impianto dovrebbe riaprire il 16 gennaio prossimo.
“Non è possibile neppure raggiungere l'impianto della Ges.co. a Salerno, a causa delle avverse condizioni metereologiche e delle cospicue nevicate che sono previste per le prossime ore”, spiegano ancora dalle sede di Ecologica. “Pertanto, a causa delle circostanze sopra indicate, non sarà possibile eseguire la raccolta differenziata della frazione umida, senza che alcuna responsabilità possa essere attribuita alla società, alla quale non potranno essere applicate sanzioni pecuniarie neppure per il prevedibile decremento delle percentuali di raccolta differenziata”.

Voci interne ad Ecologica Pugliese, riferibili ad alcune organizzazioni sindacali, continuano a sostenere che ci siano due tir carichi di umido e trenta mezzi, tra compattatori, spazzatrici, lava-cassonetti e costipatori, bloccati perché in avaria, non essendo stato possibile sostenere il costo necessario per le manutenzioni. La motivazione, secondo questa versione, sarebbe riconducibile a difficoltà sul piano economico-finanziarie, le stesse che hanno portano le organizzazioni sindacali a esprimere preoccupazioni sulla puntualità nel pagamento degli stipendi ai lavoratori dipendenti e ai precari che la società ha assunto nel periodo delle feste natalizie. Le fonti interne confermano che un tir è bloccato da nove giorni ormai, mentre l’altro è fermo dallo scorso sabato. Come prova della versione, c’è persino qualcuno che mostra l’elenco dei mezzi “fermi”. Stando a tale documento interno, i mezzi bloccati sono trenta.

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