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Rifiuti: passaggio di gestione in stand by, Ecologica assume nuove unità

Il Comune ha chiesto alla Falzarano dei documenti mancanti. Nel pomeriggio incontro per il passaggio di personale

BRINDISI – Per adesso non ci sono ancora i presupposti per il subentro della ditta “Ecologia Falzarano” nel servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Sono tanti i tasselli mancanti. L’amministrazione comunale ha sollecitato l’azienda affinché si presentino dei documenti mancanti. lo scoglio più difficile è forse quello legato all’accordo sindacale per il passaggio di personale.

Dopo la fumata nera con cui si è concluso l’incontro della scorsa settimana, nel pomeriggio di oggi i rappresentanti delle organizzazioni sindacali si incontreranno nuovamente con i dirigenti della Falzarano, fra i cui referenti c’è l’ex consigliere comunale Massimiliano Oggiano. In occasione del precedente incontro, lo strappò si consumo per ragioni di natura contrattuale. I sindacati contestarono infatti il mancato riconoscimento, da parte della Falzarano, delle indennità (pari a circa 250 euro al mese) legate alle presenze e alla produttività dei lavoratori (sono circa 230 le unità garantite dalla clausola di salvaguardia), che invece erano state riconosciute da Ecologica Pugliese, quando nel novembre 2014 prese il posto della Monteco. Se non si arriverà a un’intesa su questo che è un nodo cruciale per i lavoratori, difficilmente arriverà l’intesa.

La questione riguardante l’eventuale passaggio di consegne fra l’attuale gestore, Ecologica Pugliese appunto, e la Falzarano è stata al centro di una seduta della commissione ambiente avvenuta ieri mattina. Nel corso della discussione, il dirigente dell’ufficio “Ecologia e Ambiente”; l’ingegnere Gaetano Padula, ha spiegato che il contratto con l’azienda verrà sottoscritto solo se arriverà la documentazione richiesta e se si troverà l’accordo per il passaggio di personale. Se la querelle dovesse concludersi in maniera positiva, il Comune avrebbe a disposizione 15 giorni di tempo per fare le verifiche sui mezzi.

Per quel che concerne l’area di deposito dei mezzi, l’amministrazione comunale ha bocciato il piazzale dell’autolavaggio Scapecchi in via Benvenuto Cellini, al rione Sant’Elia, rispetto al quale Legambiente, attraverso un intervento del presidente del circolo “Tonino Di Giulio” aveva già manifestato forti riserve.

L’impressione ad ogni modo è che i tempi per l’eventuale subentro si stiano allungando di giorno in giorno. Lo si deduce anche dalla decisione di Ecologica Pugliese di assumere 20 unità (fra ex Nubile, ex lavoratori part time di Ecologica Pugliese e disoccupati) per 15 giorni, a partire da mercoledì (22 febbraio). Le nuove unità (una parte delle quali già impiegata, sempre con contratti a tempo determinato, fra dicembre e gennaio) dovranno occuparsi dei servizi di spazzamento e di pulizia nei quartieri, con l’ausilio anche di nuovi mezzi.

Tutto questo in attesa del prossimo 1 marzo, quando il Tar di Lecce si pronuncerà sul ricorso contro l’affidamento alla Falzarano presentato un paio di settimane fa da Ecologica Pugliese, che non prese parte al mini bando pubblicato lo scorso gennaio (l’unica a parteciparvi fu la stessa Falzarano) contestando “un errore nell’attribuzione del conteggio”. E non va dimenticato che il quadro è ulteriormente complicato dalle ulteriori iniziative legali intraprese la scorsa settimana dalla ditta di Capurso, che ha inviato una lettera di diffida all’amministrazione comunale, dopo aver presentato un esposto sia all’Anac che alla Procura di Brindisi. 

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