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Cronaca

Rifiuti, per la raccolta a Brindisi due società: offerte da Ecotecnica e Tecnoservice

Alla procedura negoziata non partecipa la srl Monteco. Le buste saranno aperte domani mattina: il rinvio deciso dalla struttura commissariale. Altre 24 ore di incertezza

BRINDISI – Due sole offerte per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti a Brindisi: a candidarsi sono state le società Ecotecnica, già approdata in città per effetto di ordinanze sindacali poi bloccate dal Tar, e Tecnoservice. Sono le uniche ad aver presentato offerta, rispondendo all’invito dell’Amministrazione cittadina nell’ambito della procedura negoziata, strada scelta dalla struttura commissariale per coprire i prossimi due anni, in attesa del maxi bando decennale dell’Aro.

Le buste sono pervenute a Palazzo di città entro le ore 13 di oggi, mercoledì 28 giugno, termine ultimo indicato nella lettera spedita dagli uffici comunali. Non risulta esserci quella della società Monteco, la srl che a Brindisi assicurava il servizio di nettezza urbana prima dell’attuale gestore, Ecologica Pugliese. A quanto pare, non intende tornare in città.

Le offerte avrebbero dovuto essere aperte già nel pomeriggio, ma è stato deciso di rinviare le operazioni di verifica dei requisiti alla giornata di domani. Di conseguenza, bisognerà aspettare ancora 24 ore. Un altro giorno di incertezza sul futuro del servizio, fino a questo momento affidato alla società Ecologica Pugliese, approdata a Brindisi con ordinanza dell’ex sindaco Mimmo Consales a novembre 2014. E contestata nel corso del tempo sia per il mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata, che per la mancata attivazione delle isole ecologiche.

Nell’ultima relazione dei funzionari del settore Igiene urbana si legge che la situazione che si è venuta a creare in questi mesi è grave come testimoniano le relazioni e gli articoli di stampa, ed è tate da aver compromesso definitivamente il rapporto fiduciario con l’operatore che caratterizza i rapporti tra società e pubblica amministrazione”.

Per questo motivo, l’Ente ha adottato “misure indilazionabili, al fine di non pregiudicare l’igiene e la sanità pubblica” e ha assunto “decisioni immediate per l’affidamento del servizio ad operatori che garantiscono la continuità nel tempo” con l’indizione della procedura negoziata e l’invito di “almeno cinque operatori”.

A quanto di apprende da Palazzo di città, Ecologica non rientra in questo elenco perché si è resa responsabile di “gravi inadempimenti”, tali da rendere impossibile pensare al futuro a Brindisi. La società ha presentato nuovo ricorso al Tar per chiedere l’annullamento delle sanzioni decise dal Comune.

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