Rifiuti speciali a bordo del traghetto Brindisi-Valona: arresti in Albania

La polizia albanese sequestra un grosso quantitativo di rifiuti ritrovati nel garage della nave St Damian. Indagati il capitano e i rappresentanti di due società albanesi. Cautela dalle autorità brindisine

BRINDISI – Un grosso quantitativo di rifiuti speciali è stato sequestrato stamattina (venerdì 21 febbraio) dalla polizia albanese a bordo della nave “St Damian”, attiva sulla linea Brindisi-Valona, nell’ambito di una operazione, denominata “Amiant”, che ha portato all’arresto di sei cittadini albanesi (K. Xh, 65 anni; A. Ç, 28 anni; A. G., 48 anni; F. T., 71 anni; E. Ç, 55 anni; S. K., 45 anni) tutti residenti a Valona, per contrabbando di merci vietate e illeciti in materia di gestione e trasporto dei rifiuti.

Fra i sei arrestati vi sono anche il capitano della nave, finita sotto sequestro, e gli amministratori di due società albanesi che operano nel settore dello smaltimento dei rifiuti. L’inchiesta è stata condotta dal dipartimento di Polizia criminale, dalla direzione della Polizia locale di Valona e dagli uffici di frontiera di Valona, in collaborazione con la Procura di Valona e il ministero dell'Ambiente.

Il traghetto “trasportava una notevole quantità di rifiuti pericolosi per la salute umana e l'ambiente – si legge in una nota della polizia albanese - al fine di depositarli in Albania. I rifiuti sono stati trovati nella parte inferiore del garage". Fra questi, oltre a materiali di scarto di vario tipo, vi sono anche dei barili, il cui contenuto è da appurare. 

Cautela dalle autorità brindisine

La vicenda viene seguita dalla Capitaneria di porto di Brindisi e dall’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale. Il presidente dell’Authority, Ugo Patroni Griffi, contattato da BrindisiReport, invita alla cautela, prima di trarre delle conclusioni.

Non è da escludere infatti che i rifiuti sequestrati dalla polizia albanese possano consistere in oli esausti, filtri o acque di sentina provenienti dalla sala macchine, oltre che in materiali di scarto dovuti a lavorazioni o interventi effettuati a bordo del traghetto. 

A tal proposito va ricordato che, sulla base di ordinari contratti marittimi previsti nell’ambito delle normative europee, una nave può scegliere in quale porto conferire i rifiuti speciali prodotti a bordo, che per propria natura sono inquinanti. Da quanto appreso dalle autorità italiane, la nave, da contratto, ha scelto il porto di Valona per il conferimento dei rifiuti speciali di bordo. 
 

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