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Trane ci ripensa e rifiuta l'incarico: "Rischio di aggressioni"

Il colpo di scena arriva a sera, con una diffida alla Brindisi Multiservizi trasmessa per conto del dipendente Alessandro Trane dal suo avvocato, Massimo Ciullo

BRINDISI – Il colpo di scena arriva a sera, con una diffida alla Brindisi Multiservizi trasmessa per conto del dipendente Alessandro Trane dal suo avvocato, Massimo Ciullo. Trane aveva accettato in mattinata di assumere l’incarico della direzione dello sgombero del dormitorio per immigrati di via Provinciale San Vito, e delle successive attività di vigilanza e custodia, ma poi ci ha ripensato ed ha deciso di impugnare l’ordine di servizio dell’amministratore unico, e di chiedere la riassegnazione alle proprie mansioni ordinarie.

Copia delle diffida è stata trasmessa al Comune di Brindisi, che aveva chiesto alla Bms di assumere questo incarico e di formulare un preventivo di spesa; alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi; alla Procura presso la Corte dei Conti, sede di Bari. Cosa c’entrano i giudici contabili?

C’entrano, secondo l’avvocato Ciullo, perché si tratta di verificare se Brindisi Multiservizi, società in house totalmente controllata dal Comune, non sia già pagata per occuparsi anche del dormitorio in base al contratto in essere con l’amministrazione civica, e quindi non dovrebbe essere compensata due volte per lo stesso servizio.

Massimo CiulloMa ecco le ragioni del ripensamento di Sandro Trane e dell’impugnativa conseguente. La prima motivazione è legata all’incolumità fisica del predetto. Lo spiega l’avvocato Ciullo (nella foto a sinistra): Trane si è esposto molto, suscitando anche eco di stampa notevoli, nel comitato costituito al Paradiso contro il trasferimento degli ospiti del dormitorio in quel quartiere (tendopoli o altre sistemazioni).

Aggiungiamo noi, anche dandosi molto da fare anche sui social network con valutazioni, commenti e incitamenti per proprio conto, fortemente censurati da più parti come razzisti. Da qui il rischio che il dipendente di Brindisi Multiservizi in questione possa essere oggetto di ritorsioni fisiche da parte di qualche ospite del dormitorio nelle fasi dello sgombero, sottolinea l’avvocato Massimo Ciullo nell’atto formale di diffida.

La seconda questione è legata al fatto che l’incarico sia stato attribuito a Trane in assenza di un contratto regolarmente stipulato tra Comune di Brindisi, gestione commissariale, e Brindisi Multiservizi. Infatti nell’ordine di servizio consegnato ad Alessandro Trane si parla di “preventivo da formulare” da parte della partecipata. In altre parole, ancora non è stato messo nero su bianco, l’accordo non è formalizzato. Come si fa a dare disposizioni a un dipendente se non vi è ancora un affidamento bello e incartato per quel compito?

Insomma, la  vicenda naviga tra opportunità, diritto del lavoro, dubbi di vario genere di natura amministrativo-contabile. Ma più in generale, incaricare proprio Alessandro Trane dei servizi da effettuare al dormitorio non è stata una buona idea. Anche perchè le reazioni aumentano. Questa è di Sinistra per Brindisi: "Apprendiamo che Alessandro Trane crede di essere stato nominato responsabile dello sgombero del dormitorio di via Provinciale San Vito. Riteniamo talmente aberrante tale ipotesi che non riusciamo a crederla vera. Siamo certi che già domattina il commissario Santi Giuffré provvederà alla smentita. In ogni caso abbiamo allertato i nostri gruppi parlamentari". 

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