Cronaca

Acque Chiare: rinviata la decisione della Cassazione sulla confisca delle villette

Rinviata la sentenza della Corte di Cassazione sulla vicenda Acque Chiare. Il presidente ha deciso di aspettare la pronuncia della Grand Chambre di Strasburgo su un caso gemello rispetto a quello brindisino, in modo che si sappia qual è l'orientamento dell'Europa riguardo alla confisca delle villette degli acquirenti, a seguito della prescrizione dei reati contestati agli imputati principali

BRINDISI – Rinviata la sentenza della Corte di Cassazione sulla vicenda Acque Chiare. Il presidente ha deciso di aspettare la pronuncia della Grand Chambre di Strasburgo su un caso gemello rispetto a quello brindisino, in modo che si sappia qual è l’orientamento dell’Europa riguardo alla confisca delle villette degli acquirenti, a seguito della prescrizione dei reati contestati agli imputati principali, fra cui il costruttore Vincenzo Romanazzi, il notaio Bruno Cafaro, il progettista Severino Orsan e l'ex capo dell'Ufficio tecnico, Carlo Cioffi.

Ci sarà ancora da aspettare, quindi, per capire se scatterà o meno la confisca a carico delle persone che hanno acquistato le villette sul litorale a nord di Brindisi. La questione con ogni probabilità verrà affrontata nel corso di una conferenza sul redigendo Pug (piano urbanistico generale), convocata per le ore 11 dal presidente del consiglio comunale, Luciano Loiacono, e dal sindaco Consales.

E nel corso della conferenza è emerso che Acque Chiare verrà tipizzata come case vacanze.

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