Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Estorsioni e parcheggi dell'ospedale in mano alla Scu: in 13 a giudizio

Udienza preliminare dell'inchiesta Old generation: 7 imputati, fra cui Francesco Campana e Donatiello, saranno processati con rito ordinario. Gli altri 6 in abbreviato

BRINDISI – In sei sono stati ammessi al rito abbreviato. In sette saranno giudicati con rito ordinario. Tredici imputati si sono presentati stamattina davanti al gup del tribunale di Lecce, Alessandra Sermarini, nell’ambito dell’udienza preliminare del procedimento scaturito dall’operazione “Old generation”. L’operazione della Squadra Mobile di Brindisi, coordinata dalla Dda di Lecce, ha fatto luce sulle nuove dinamiche della frangia della Scu capeggiata dai boss storici Francesco Campana e Giovanni Donatiello. I due, figure di spicco dell’inchiesta, sono stati rinviati a giudizio e affronteranno il rito ordinario. Stesso iter sarà seguito anche dai brindisini Enrico Colucci, Lucia Monteforte, Angelo Pagliara, Marco Sperti e Simone Sperti. La prima udienza del processo è prevista per il prossimo 10 settembre, davanti al tribunale di Brindisi, in composizione collegiale.

Hanno optato per l’abbreviato, invece, Alessandra Di Lauro, Riza Mara, Cesario Monteforte, Giuseppe Monteforte, Antonio Signorile e Teodoro Valenti. La trattazione del processo con rito abbreviato è prevista, davanti al gup, per il prossimo 5 luglio, quando il pm della Dda di Lecce, Giovanna Cannalire, terrà la sua requisitoria.

L’inchiesta sfociò lo scorso 25 settembre in un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per otto persone. Altri cinque indagati, invece, furono sottoposti alla misura dell’obbligo di firma. Da quanto emerso nel corso delle indagini, la Scu, tramite i sodali brindisini, avrebbe gestito i parcheggi esterni dell’ospedale Perrino di Brindisi e avrebbe taglieggiato gli imprenditori attivi nel settore agricolo.

La lente investigativa si è inoltre focalizzata sull’attentato dinamitardo avvenuto nel gennaio 2020 ai danni del Crazy Bar di viale Commenda, preceduto di alcuni giorni dall’esplosione di colpi di arma da fuoco contro l’abitazione di Lucia Monteforte, compagna di Francesco Campana. Tali episodi sarebbero scaturiti da una spaccatura, avvenuta alla fine del 2019, fra Francesco Campana e Cesario Monteforte, nell’ambito della distribuzione dei proventi illeciti. Campana, nonostante lo stato di detenzione, sarebbe riuscito a mantenere contatti con gli affiliati. Fuori dal carcere, invece, avrebbe avuto un ruolo di spicco Giovanni Donatiello. 

Il collegio difensivo é composto dagli Avvocati Cosimo Lodeserto, Valerio Vianello Accorretti, Marcello Falcone, Dario Budano, Giovanni Brigante, Orazio Vesco, Giampiero Iaia, Enrica Viti e Davide De Giuseppe.

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