Cronaca

Riparte il progetto del Villaggio dello Sport nell’area Cillarese

La Icos Sporting Club di Lecce ha ottenuto parere favorevole dall'Asi per la valorizzazione della zona dell'invaso e ora chiede il via libera al Suap del Comune: lo scorso anno, il Consiglio riconobbe la pubblica utilità. Investimento di tre milioni di euro

BRINDISI – Dov’è finito il progetto per il “Villaggio dello sport” alle spalle dell’ospedale Perrino? Che fine ha fatto l’investimento della Icos di Lecce a cui il Consiglio comunale di Brindisi riconobbe la pubblica utilità un anno fa, tre giorni dopo Ferragosto? Da Palazzo di città è ritornato all’Asi per ottenere il parere favorevole alla “valorizzazione della zona dell’invaso” che rientra nella “giurisdizione” del Consorzio. E dalla sede dell’Asi approderà di nuovo al Comune perché è necessario incassare l’ultimo via libera. Quello dello Sportello Unico per le Attività Produttive.

Asi Brindisi, la sedeI dodici mesi, quindi, sarebbero stati di silenzio solo apparente a dispetto di quanti sostenevano che si sarebbe trattato solo di progetto sulla carta e nulla di più. Sbagliato, visto che l’investimento della società Icos Sporting Club ha ripreso a “camminare” ed è riapparso sul tavolo del Consiglio di amministrazione del Consorzio Asi, i cui componenti si sono espressi l’11 luglio scorso, aggiungendo un importante tassello all’istruttoria del progetto che vale tre milioni di euro. Il progetto prevede la costruzione e la gestione di un centro polisportivo con annessi servizi:  piscina coperta, centro fitness, attività outdoor (all’aria aperta) campi da tennis, da beach volley, di calcio, di paddle tennis (racchettoni), di paintball, percorsi vita, parco giochi attrezzato, area a verde e parcheggio.

La ipotesi di convenzione prevede la concessione da parte della Icos al Comune per dieci anni di alcuni servizi gratuiti a disabili, istituti scolastici, scuole medie, scuole elementari, scuole materne, famiglie meno abbienti e anziani. Inoltre, è prevista la possibilità di utilizzo dell’impianto anche in orario pomeridiano e serale da parte dell’amministrazione

La Icos ha trasmesso all’Asi “per opportuna conoscenza” la copia della deliberazione del Consiglio comunale del 18 agosto 2015, con cui venne riconosciuto “l’interesse pubblico” alla realizzazione del Villaggio dello Sport, in contrada La Spada, tra il parco del Cillarese e la zona del centro commerciale Le Colonne. Approvato sì, ma con polemiche partite dalla stessa maggioranza perché in quella seduta Francesco Cannalire evidenziò alcune perplessità, le stesse sollevate dagli esponenti delle opposizioni, Giampiero Pennetta e Mauro D’Attis. Il motivo? “L’iter seguito”, dissero ritenuto una forzatura. “La  zona è vincolata dal piano paesaggistico  regionale, vero che la legge prevede  che il privato possa chiedere alla Regione la perimetrazione. La deroga può anche avvenire con il riconoscimento della pubblica utilità, ma sarà sempre la Regione a stabilire se vi è compatibilità con la natura del vincolo. Il timore che è la pubblica utilità sia stata chiesta solo per garantirsi alcuni finanziamenti”, disse in Aula Cannalire, già assessore alla Programmazione economica.

Cosa è successo da allora?  E’ accaduto che il 15 giugno scorso la società Icos ha “trasmesso gli elaborati progettuali redatti a propria cura e spese relativi alla proposta progettuale di valorizzazione ricreativa e sportiva delle aree annesse all’invaso del Cillarese” vista la vicinanza del Villaggio che dovrebbe confinare anche con la “fermata ferroviaria di Brindisi Ospedale Perrino”. In tal modo è stata chiesta l’approvazione di competenza dell’Asi.

Il Consorzio già conosceva il progetto, stando a quanto di legge nella “vecchia” delibera del Comune: “Il progetto redatto da Icos, nasce a seguito della redazione da parte dell’Asi del progetto di “Valorizzazione ricreativa e sportiva delle aree annesse all’invaso del Cillarese”, si legge nella relazione del settore Urbanistica. “Questa correlazione simbiotica tra i due progetti - esalta notevolmente l’efficacia e la resa, in termini di pubblica fruizione e quindi di pubblico interesse dell’area, con la possibilità di permettere attività sportive, ricreative, di gioco, di apprendimento naturalistico ed ambientale, diversamente non raggiungibili mantenendo separate le realizzazioni dei due interventi”.

In ogni caso, Icos si impegna ad esperire le pratiche per l’ottenimento del documento unico autorizzativo da parte dello sportello Suap (Sportello unico per le attività produttive) del Comune di Brindisi, dopo il via libera dell’Asi sulla valorizzazione dell’invaso. Questa porzione del progetto del Villaggio dello Sport è stata redatta da due professionisti brindisini, Fernando Dell’Anna e Claudia Mariano e riguarda la “sistemazione dell’area alberata e recintata di proprietà consortile, facente parte del compendio del Cillarese, accessibile dal varco secondario di via Rizzo, estesa per 12,5 ettari”.

Le opere previste sono dichiarate “in fase progettuale del tutto conformi alle prescrizioni del Pptr, con l’intento di non compromettere i caratteri naturali del posto e tali da non determinare la frammentazione dei corridoi di connessione ecologica o la creazione di superfici impermeabili. Il progetto mira a garantire la salvaguardia delle specie vegetazionali naturali che caratterizzano il paesaggio lacuale, prevedendo una piantumazione in misura adeguata alla mitigazione degli impatti ed al migliore inserimento paesaggistico”. Il progetto prevede anche: area del “bicigrill”; una zona da attrezzare con giochi per i bimbi, una zona da attrezzare con panche e tavoli lignei.

Fatte tutte queste precisazioni, l’Asi ha detto sì perché “l’iniziativa della società proponente si inserisce in un quadro di interventi riconosciuti di pubblico interesse nel quale può rientrare la possibilità di fruizione pubblica di aree verdi consortili non interessate da impianti produttivi”.

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