Cronaca Viale Arno

Riprendono i furti nel cimitero di Brindisi: razziate due cappelle private

Una mamma sconsolata: "Potevano lasciarmi almeno la foto della mia bellissima figlia, e invece se la sono rubata insieme al portafoto". Il direttore: "Rafforzata la guardiania"

BRINDISI – “Potevano lasciarmi almeno la foto della mia bellissima figlia, e invece se la sono rubata insieme al portafoto”. E’ grande lo sgomento provato dalla signora Antonella Felline quando stamani si è resa conto che la cappella in cui riposano i suoi cari era aperta e gli oggetti che si trovavano all’interno erano spariti. “Mi sono imbattuta - spiega Antonella Felline - in uno scenario sconcertante: la porta della cappella era aperta e l'intero semi vuoto”.

Antonella spesso si reca presso il cimitero di Brindisi per lasciare degli oggetti (di valore non solo affettivo, ma anche economico) sulla tomba della figlia Alice, venuta a mancare il 13 gennaio del 2014 a soli 20 anni, a seguito di un incidente stradale. “Suppongo che abbiano scelto la mia cappella privata – dichiara sconsolata Antonella Felline – perché al suo interno si trovavano degli oggetti della Thun. Ma che bisogno c’era di portarsi via anche la foto di mia figlia? Vorrei tanto che ci fossero controlli più frequenti e delle telecamera. Trovo immorale che tutto ciò accada nei confronti dei defunti. Lasciamoli nella tranquillità che dovrebbero avere”.

Antonella ha subito segnalato l’accaduto alla direzione del cimitero, per poi sporgere denuncia presso la questura di Brindisi. Il direttore del cimitero, Giovanni Danese, contattato da BrindisiReport, riferisce che è stata aperta dai ladri almeno un’altra cappella, dalla quale sono stati asportati solo una scopa e un secchiello. “Considerato che il cimitero è rimasto chiuso per tre giorni a causa del maltempo – afferma Danese – non sappiamo se i furti sono stati perpetrati stamani o nei giorni precedenti. Anche noi abbiamo provveduto a sporgere denuncia attraverso la società Multiservice, affinché le forze dell’ordine possano avviare le indagini del caso”.

Intanto è stata presa la decisione di rinforzare la guardiania, aggiungendo un ulteriore operatore al collega che già si occupava di tale mansione. Va detto che i furti nel cimitero, purtroppo, sono una piaga che si trascina da tempo. La lista di oggetti (dai porta lampada ai tubi di rame) razziati negli ultimi anni è lunghissima.

Ma da qualche mese “il fenomeno – dichiara Danese – era un regressione: abbiamo avuto un calo di furti”. Le telecamere ci sono e funzionano, ma sono puntate solo verso gli ingressi. “L’area da vigilare – spiega Danese – è molto vasta. Neanche con due operatori fissi ce la facciamo a coprirla interamente. Ad ogni modo noi ce la mettiamo tutta. Non appena abbiamo delle avvisaglie, ci attiviamo”. 

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