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Riqualificazione ex Saca, cercansi professionisti esterni

Progetti per il centro per disturbi dello spettro autistico e gli orti urbani: fondi per sei milioni di euro

BRINDISI – Cerca professionisti esterni, il Comune di Brindisi. Ingegneri e architetti per la progettazione definitiva ed esecutiva di due interventi per la riqualificazione dei capannoni ex Saca: uno per il centro ambulatoriale per disturbi allo spettro autistico, l’altro per gli orti urbani.

PROGETTO EX SACA-2

Gli incarichi da affidare

La strada scelta a Palazzo di città per la selezione è quella della procedura aperta con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. Entrambi gli interventi rientrano nel programma straordinario varato dalla presidenza del Consiglio dei ministri il 6 dicembre 2016, per la riqualificazione e la sicurezza delle periferie.

Per la rifunzionalizzazione del capannone ex Saca, numero uno, con realizzazione del centro per i disturbi autistici, il finanziamento riconosciuto al Comune ammonta a quasi cinque milioni di euro. La somma è pari a 4.923.771,67 euro. L’importo destinato al professionista esterno in qualità di progettista è pari a 120.299,71 euro, al netto di Iva. Per la realizzazione degli orti urbani, il finanziamento ammonta  a un milione e 650mila euro. La progettazione è accompagnata da un quadro economico che ammonta a 89.990, 40 euro, oltre Iva.

La prima tranche di erogazione è pari al venti per cento ed è erogata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, all’esito della verifica da parte della presidenza del Consiglio dei ministri dell’effettiva approvazione da parte dell’Amministrazione cittadina, dei progetti definitivi o esecutivi degli interventi.

L’incarico già affidato

Per l’intervento denominato ex Saca numero due, destinato alla realizzazione di laboratori dedicati alla cultura agricola ed alimentare dei Paesi del Mediterraneo, i fondi disponibili ammonta a dieci milioni e 140mila euro. In questo caso, a Palazzo di città è stato deciso di procedere con affidamento diretto in favore del “professionista già incaricato con delibera della Giunta adottata il 23 luglio 2014”, nel rispetto del “principio di continuità”. Il progetto, quindi, avrà la firma dell’architetto Antonio Bruno, già assessore all’Urbanistica del Comune di Brindisi, nel periodo dell’Amministrazione di centrodestra con Domenico Mennitti sindaco. Il compenso è pari a 39mila euro, oltre Iva.

zona ex saca e minnuta-2

I fondi riconosciuti dal Governo

Il Governo, complessivamente, ha riconosciuto alla città di Brindisi risorse per 17 milioni e 482.071,68 euro, a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (in sigla Fsc), dopo l’approvazione della graduatoria relativa al programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana. La candidatura del Comune è del 9 agosto di due anni fa, periodo immediatamente successivo all’insediamento della prima giunta con a capo un sindaco donna, Angela Carluccio, sfiduciata il successivo mese di maggio, fuori dall’Aula del Consiglio, con le dimissioni in blocco di 16 esponenti delle opposizioni e uno della maggioranza.

Il programma dei lavori pubblici

Nelle linee di intervento presentata all’epoca, risulta esserci anche la realizzazione degli orti didattici, per un finanziamento che ammonta a 768.300 euro. La graduatoria definitiva è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica il 5 gennaio 2017, mentre con la delibera del commissario prefettizio Santi Giuffrè -a dottata con i poteri del Consiglio comunale – si è preso atto dello schema di convenzione, strumento attraverso cui sono regolamentati i rapporti tra la presidenza del Consiglio dei ministri, in qualità di soggetto erogatore del contributo, e il Comune di Brindisi, come proponenti e attuatore. La convenzione è stata sottoscritta il 9 gennaio 2018 per essere registrata alla Corte dei Conti due mesi dopo.

Tutte e quattro le linee di intervento sono state inserite nel programma triennale dei lavori pubblici 2018-2010, approntato dalla struttura commissariale per essere lasciato in eredità alla nuova Amministrazione cittadina. Alla somma riconosciuta dal Governo sono stati aggiunti seicentomila euro a titolo di cofinanziamento, derivanti dalla “devoluzione di un muto già contratto per interventi della stessa area” .

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