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Rischia di soffocare ingoiando le dosi. Sequestrato un chilo di droghe

Operazione antidroga della polizia negli ultimi due giorni dell'anno: un arresto, una denuncia e sequestro di marijuana, eroina, cocaina, soldi e materiale per il confezionamento delle sostanze stupefacenti

OSTUNI – Una denuncia e sequestro di marijuana, eroina, cocaina, soldi e materiale per il confezionamento delle sostanze stupefacenti. Nei guai sono finiti il pusher, un 26enne di Fasano, Angelo Greco e il suo acquirente, un sorvegliato speciale di Ostuni che è stato trovato con 5,2 grammi di eroina che ha ingoiato per evitare di farla trovare rischiando anche di soffocare. Si è reso necessario l'intervento del 118. 

L’operazione è stata condotta dai poliziotti del commissariato di polizia di Ostuni costantemente impegnati in un servizio di prevenzione e repressione dei reati in generale ma in particolare quelli inerenti il traffico di stupefacenti. In tutti sono stati sequestrati 800 grammi di marijuana, 70 grammi di eroina, 50 grammi di hashish e 10 grammi di cocaina. Greco, su disposizione del pubblico ministero di turno Simona Rizzo è stato trasferito nel carcere di Brindisi.

Nell'ambito di una serie di verifiche tese a individuare alcune tratte di rifornimento di droga da parte di soggetti GRECO_Angelo-2di Ostuni, venerdì scorso è stato notato un pregiudicato locale recarsi nel comune di Fasano, entrare in un’abitazione e uscire poco dopo. Ritenendo che si stesse consumando una cessione di droga, alcuni agenti si sono appostati nei pressi dell’abitazione mentre altri hanno seguito il presunto acquirente fino a quando non è tornato a casa a Ostuni, lì è stato fermato.

Il sospettato per evitare di finire nei guai con un gesto fulmineo ha messo qualcosa in bocca, provando ad ingoiarla non riuscendoci, divenendo, però, sempre più pallido in viso, sino quasi a perdere conoscenza. Prontamente soccorso, anche con personale del 118, ha espulso l’involucro che lo stava soffocando: si trattava di “una pietra” di eroina del peso di 5.2 grammi. 

Nel frattempo i poliziotti appostati vicino casa del fasanese avevano assistito a diverse scene tipiche della cessione della droga: il 26enne era stato raggiunto da diverse persone e con tutte si era recato in un punto preciso della proprietà scambiando qualcosa.  Così hanno deciso di entrare in azione procedendo con la perquisizione. All’interno della cappa del camino, abilmente occultati, c’erano diversi “birillini” di cocaina, termosaldati all’estremità, con nastro isolante di colore nero.

Nel punto in cui Greco aveva portato i clienti, invece, è stato trovato un grosso barattolo con all’interno una busta, chiusa all’estremità con nastro isolante nero, contenente 70 grammi di eroina, un pezzo di hashish del peso di 50 grammi, altri “birillini” di cocaina identici a quelli rinvenuti prima nella cappa del caminetto, un bilancino elettronico di precisione, un rotolo di nastro adesivo nero ed innumerevoli bustine monodose con chiusura ermetica. Tutto era nascosto sotto a un cumulo di masserizie.

Successivamente è stata trovata una busta più capiente con all’interno 4 involucri contenenti marijuana per complessivi 800 grammi, due fogli manoscritti con la “contabilità” dell’attività di spaccio e denaro contante per 1800 euro, in diverso taglio. I servizi di controllo della Polizia di Stato nella provincia brindisina finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati di approvvigionamento di droga con cui le organizzazioni criminali finanziano i propri loschi interessi, proseguiranno nei prossimi giorni nell’ottica di un costante monitoraggio del territorio che miri alla determinazione della sicurezza generale ed a scongiurare gli effetti negativi del consumo di “stupefacente” sul mercato locale.

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