Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Latiano

Rissa in famiglia, albanese e figlio ko

LATIANO – Una rissa fra parenti (serpenti) albanesi, finisce male a Latiano in via Risorgimento al civico 4. Volano schiaffi, calci e pugni, ma se le danno anche con mazze di legno: di mezzo ci vanno donne e bambini. Uno di quest’ultimi, di quasi un anno, preso da una crisi epilettica, costringe i genitori a chiamare il 118. Al padre del bambino intanto è stata rotta la testa dal cognato, marito della sorella. Per lui e il figlioletto sono state necessarie le cure dei sanitari del 118 di Latiano e Mesagne. I due sono stati trasportati d’urgenza presso il Perrino di Brindisi.

LATIANO - Una rissa fra parenti (serpenti) albanesi, finisce male a Latiano in via Risorgimento al civico 4. Volano schiaffi, calci e pugni, ma se le danno anche con mazze di legno: di mezzo ci vanno donne e bambini. Uno di quest'ultimi, di quasi un anno, preso da una crisi epilettica, costringe i genitori a chiamare il 118. Al padre del bambino intanto è stata rotta la testa dal cognato, marito della sorella. Per lui e il figlioletto sono state necessarie le cure dei sanitari del 118 di Latiano e Mesagne. I due sono stati trasportati d'urgenza presso il Perrino di Brindisi.

I motivi non si conoscono, il perché se le siano date di santa ragione i giovani albanesi, non l'hanno voluto dire agli investigatori. Intorno le 19 di questa sera è iniziata una discussione tra cognati (uno fratello della moglie dell'altro). In casa, in quel momento, anche se c è sempre un via vai di parenti, si trovavano Cosimo Sipri insieme alla moglie e al bambino di quasi un anno, A.S., e la sorella di Cosimo col marito, affittuari del civico 4 in via Risorgimento. La discussione si anima e iniziano a volare schiaffi e pugni fra i due uomini. Pochi minuti e la lite diventa rissa, di mezzo ci vanno anche le rispettive donne che sicuramente volevano sedare gli animi. Le urla sono state ascoltate dai vicini che sono subito corsi in strada per capire cosa stesse succedendo.

In strada c'erano, donne, bambini e uomini. " Sono uscito fuori - ha raccontato un vicino - e mi sono avvicinato ad un ragazzo che mi è sembrato piangesse accanto ad una donna, ad un certo punto, è arrivato un uomo e ha tirato uno schiaffo alla donna, presumo si trattasse del marito". Tutti contro tutti. Parenti o no, si sono fatti davvero male. Ma la situazione ad un certo punto è diventata ancora più seria, perché il figlioletto di quasi un anno di Cosimo Sipri, è stato colpito da crisi epilettica e quindi la madre ha dovuto avvertire il 118.

All'arrivo i sanitari di Latiano e il medico che è arrivato immediatamente da Mesagne, si sono trovati di fronte uomini oramai in preda alla rabbia. Continuavano a darsele pesantemente, infatti Cosimo Sipri di 28 anni, aveva una ferita sul capo molto visibile e continuava a perdere tanto sangue. E' stato prontamente caricato in ambulanza per le prime cure così come il piccoletto di appena un anno. Anche i sanitari del 118, in attesa che arrivassero i carabinieri della locale stazione, hanno dovuto sedare la rissa.

Quando l'ambulanza parte per trasportare padre e figlio al Perrino di Brindisi, in via Risorgimento, l'aria rimane molto tesa. Infatti dopo pochi minuti, mentre i carabinieri stavano ascoltando l'uomo albanese che abita al civico 4, arriva il fratello del 28enne che è stato ferito alla testa ed ha iniziato ad inveire contro il cognato. Carabinieri e altre persone hanno cercato ancora di allontanare i due, compresa la moglie di uno nonché sorella dell'altro. Pochi istanti, quando sembrava, che tutto fosse finito, è uscito dall'abitazione nuovamente il giovane albanese e stringeva tra le mani un mazza in legno intenzionato a colpire anche il secondo cognato.

Si presume, che anche a Cosimo Sipri, la ferita lacero contusa alla testa, poi medicata al pronto soccorso del nosocomio brindisino, sia stata causata da un oggetto come una mazza da legno. Ora spetterà agli investigatori capire bene i motivi della rissa avvenuta questa sera, e attendere che la prognosi per il 28enne sia subito sciolta, altrimenti la situazione per il marito della sorella di Cosimo Sipri si comprometterebbe.

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