Rissa, rumeno rischia un occhio

CEGLIE MESSAPICA – Chiede gli arretrati di affitto e vitto di tre mesi e finisce per essere ridotto in gravissime condizioni da parte di cinque connazionali, uno dei quali era suo creditore. E' ancora in prognosi riservata a due settimane dai fatti il protagonista di questa vicenda, vittima di una violenta tra rumeni a Ceglie Messapica, il 31enne Tinca Vasile da allora ricoverato nel reparto di Oftalmologia dell'ospedale di Brindisi dopo un primo immediato ricovero nel nosocomio di Ceglie Messapica. In seguito alla gragnola di colpi ricevuti l'uomo aveva riportato, tra l'altro, un trauma bulbare all'occhio destro.

La stazione carabinieri di Ceglie Messapica

CEGLIE MESSAPICA – Chiede gli arretrati di affitto e vitto di tre mesi e finisce per essere ridotto in gravissime condizioni da parte di cinque connazionali, uno dei quali era suo creditore. E' ancora in prognosi riservata a due settimane dai fatti il protagonista di questa vicenda, vittima di una violenta tra rumeni a Ceglie Messapica, il 31enne Tinca Vasile da allora ricoverato nel reparto di Oftalmologia dell'ospedale di Brindisi dopo un primo immediato ricovero nel nosocomio di Ceglie Messapica. In seguito alla gragnola di colpi ricevuti l'uomo aveva riportato, tra l'altro, un trauma bulbare all'occhio destro.

L'aggressione sarebbe avvenuta – in seguito ad una prima ricostruzione dei fatti – intorno alle 5.30  del mattino, del 19 gennaio scorso, in agro di Ceglie Messapica. Il 31enne, regolarmente residente nel centro messapico, pare vantasse un credito di tre mesi di affitti e vitto arretrati da parte di un connazionale, ma quando ha chiesto la restituzione delle somme è stato violentemente picchiato dal soggetto a cui si sarebbero uniti altri quattro rumeni.

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Secondo una prima versione dei fatti sarebbero tutti impiegati come braccianti agricoli e residenti a Ceglie Messapica. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri della locale stazione per risalire all'identità degli aggressori, uno dei quali, il creditore già riconosciuto dalla vittima del feroce pestaggio.

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