Rissa tra donne tra rione e ospedale

BRINDISI – Prima la violenta lite tra due tredicenni, poi la rissa tra mamme, amiche e parenti. Sceneggiate napoletane tutte al femminile nella serata di ieri in via Alto Adige al quartiere Perrino di Brindisi, e poi con secondo tempo al pronto soccorso.

Intervento delle volanti

BRINDISI – Prima la violenta lite tra due tredicenni, poi la rissa tra mamme, amiche e parenti. Sceneggiate napoletane tutte al femminile nella serata di ieri in via Alto Adige al quartiere Perrino di Brindisi. Per placare gli animi si è reso necessario l'intervento della polizia. Il gruppo di donne violente (13enni comprese) è andato a finire poi al Pronto soccorso dell'ospedale Perrino di Brindisi dove però, ha dato vita a una nuova rissa che in questo caso si è conclusa con una denuncia per una 39enne, F.M., madre di una delle minorenni artefici della maxi rissa in rosa.

Per i poliziotti ricostruire i fatti non è stata un'impresa facile. Il motivo che ha fatto scoppiare quella violenta lite è ignoto. Quello che è certo è solo quello che è accaduto dal loro intervento in poi. Alle 20,15 di ieri una segnalazione al 113 ha richiesto l'intervento della polizia per risolvere un'animata discussione tra donne scoppiata in via Alto Adige. Tutto sarebbe iniziato da una lite tra due tredicenni, una delle quali figlia di una donna di origini egiziane ma residente a Brindisi.

Quest'ultima pare le abbia prese di santa ragione dalla sua coetanea. Quando le mamme delle due ragazzine sono intervenute, però, invece di placare gli animi delle loro figlie, hanno iniziato a litigare anche loro. In supporto della mamma brindisina, poi, sarebbero giunte alcune sue parenti e amiche (anche la sua mamma, una donna corpulenta di 58 anni) che, da quanto hanno accertato i poliziotti hanno picchiato la donna di origini egiziane e la figlia.

All'arrivo degli agenti la rissa era finita, tutte erano piene di lividi e malconce, la donna egiziana e la figlia erano già state trasportate in ospedale. Dopo l'identificazione di ognuna di esse, il gruppo di donne coinvolte nella maxi rissa ha deciso di andare al Pronto soccorso per farsi refertare. Una volta giunte nella sala d'attesa, questa volta tutto è avvenuto sotto gli occhi dei poliziotti, la mamma della 13enne brindisina ha urlato e inveito contro la donna egiziana, che era seduta in un angolo insieme alla figlioletta.

Sono volate parole poco delicate, urla e minacce di morte e stava per scoppiare una nuova violenta aggressione, sedata solo dai rispettivi mariti e dai poliziotti. La denuncia per l'artefice del secondo episodio, la madre brindisina di una delle due tredicenni, è stata inevitabile. La donna, poi, si è fatta prendere dagli svenimenti ma questo non è servito per dissuadere i poliziotti. Lo scompiglio creato nella sala d'attesa del Pronto soccorso era troppo. La 38enne dovrà rispondere di minacce e disturbo della quiete pubblica.

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