Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Carovigno

Rissa tra immigrati, tutti in cella

CAROVIGNO – Due palestinesi, un siriano e un cittadino del Ghana, tutti ospiti di una struttura alberghiera in territorio di Carovigno opzionata dalla Protezione civile per ospitare beneficiari del “Piano di accoglienza migranti”, sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Carovigno in qualità di responsabili di una rissa scoppiata nella struttura, tale da richiedere appunto l’intervento dell’Arma. Non si trattava dunque di un’appendice della “primavera araba”, anche se non si può escludere che le parole grosse siano volate per problemi politici, o per la contrapposizione – tutt’altro che politica – tra arabi e africani sub sahariani.

CAROVIGNO - Due palestinesi, un siriano e un cittadino del Ghana, tutti ospiti di una struttura alberghiera in territorio di Carovigno opzionata dalla Protezione civile per ospitare beneficiari del "Piano di accoglienza migranti", sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Carovigno in qualità di responsabili di una rissa scoppiata nella struttura, tale da richiedere appunto l'intervento dell'Arma. Non si trattava dunque di un'appendice della "primavera araba", anche se non si può escludere che le parole grosse siano volate per problemi politici, o per la contrapposizione - tutt'altro che politica - tra arabi e africani sub sahariani.

Fatto sta che l'alcool ingerito, come hanno accertato i carabinieri, era abbondante e poco confacente alle prescrizioni del Corano. Gli insulti sono diventati pesanti, e ben presto la situazione è degenerata, con il passaggio alle legnate. I carabinieri, chiamati d'urgenza dalla direzione del Carbrun, la struttura ricettiva che si trova sulla ex statale 16 tra Carovigno e San Vito dei Normanni, hanno chiamato rinforzi per vincere la vivace resistenza dei contendenti. Poi per quattro richiedenti asilo politico è stato deciso l'arresto e il trasferimento al carcere di Brindisi.

I reati a base della denuncia in stato di arresto sono quelli di rissa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, e con ciò probabilmente gli interessati si sono giocati un esito positivo della loro domanda. Si tratta di Amir Salah Heddine Nasser di 20 anni, Mohamed Masood di 33 anni, palestinesi, di Wesam Alar, 20 anni, siriano e del ghanese Blackie Samuel Appiah (nessuna parentela col calciatore) di 21 anni.

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