"Riusa Brindisi": beni dismessi a disposizione delle associazioni

Il Comune pronto a redigere anagrafe degli immobili dismessi, per poi pubblicare un avviso pubblico rivolto ai potenziali fruitori

BRINDISI - Nella giornata del 29 novembre la giunta comunale ha approvato la delibera per varare il programma Riusa Brindisi elaborata e proposta dagli assessori Roberto Covolo e Cristiano D’Errico, con deleghe rispettivamente alla Programmazione economica e al Patrimonio. Con il programma, il patrimonio immobiliare dismesso o inutilizzato del Comune di Brindisi potrà essere “condiviso” con associazioni, cooperative, imprese sociali e gruppi di cittadini che proporranno idee capaci di favorire la rivitalizzazione di questi spazi pubblici.

Con la delibera, l’amministrazione impegna gli uffici del Comune di Brindisi a redigere un’anagrafe di immobili pubblici dismessi e/o inutilizzati. Per ogni immobile sarà predisposta una scheda con dati tecnici, stato dei luoghi, fotografie, ecc. Seguirà una campagna di comunicazione, animazione e partecipazione con passeggiate condivise e sopralluoghi pubblici.

A questo punto sarà predisposto un avviso pubblico per definire gli obiettivi dell’iniziativa, destinatari, modalità di partecipazione e tempi; i soggetti beneficiari saranno associazioni, cooperative, imprese sociali, singoli cittadini e gruppi informali, comitati che, per partecipare all’avviso, dovranno presentare un’idea progettuale da cui si evinca l’impatto sociale e culturale della proposta. Il Comune selezionerà i progetti legati agli immobili: la valutazione avverrà su criteri legati alla qualità della proposta e al suo impatto sul territorio.

Gli immobili saranno concessi in comodato d’uso gratuito, impegnando i gestori a ‘restituire’ valore sociale alla comunità attraverso servizi, attività e benefici collettivi.

A sottolineare l’importanza attribuita al tema della gestione e della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico da parte dell’amministrazione comunale, il varo del programma ‘Riusa Brindisi’ affianca l’approvazione da parte della giunta della delibera che riforma l’assetto della macrostruttura dell’ente, con la previsione di costituzione del nuovo settore Patrimonio con personale dedicato a gestire le politiche per il patrimonio comunale: case, immobili, beni monumentali e terreni.

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