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Rivendita abusiva di auto su suolo pubblico: indagati padre e figlio

Sigilli a un immobile realizzato abusivamente in un'area di proprietà dell'Arca Nord Salento, in via Leonardo da Vinci. La polizia locale ha eseguito il decreto di sequestro preventivo

BRINDISI – Aveva avviato un’attività di rivendita di autovetture, in un immobile realizzato del tutto abusivamente in un’area di proprietà dell’Arca Nord (ex Iacp). Gli agenti della polizia locale di Brindisi al comando di Antonio Orefice hanno sequestrato un locale edificato senza alcuna autorizzazione in via Leonardo da Vinci, al rione Sant’Elia. I sigilli sono stati apposti stamani (lunedì 1 ottobre) in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura della Repubblica di Brindisi, su iniziativa del pubblico ministero Manuela Pellerino. 673721d7-2a75-4613-a4ea-0eff295f4e96-2

L’opera abusiva sarebbe stata edificata dal 48enne A.B., di Brindisi, già noto alle forze dell'ordine, e dal figlio C.B., di 20 anni, entrambi indagati a piede libero. Entrambi devono rispondere del reato di concorso continuato in invasione di terreni o edifici pubblici e in costruzione abusiva di immobili. Al figlio è stata contestata anche l'accusa di violazione dei sigilli apposti, nel 2014, dalla guardia di finanza. 

Da quanto appurato dagli investigatori, i due avevano realizzato  una serie di opere edilizie abusive, dando vita a un’attività di rivendita di auto nuove e usate plurimarche e di autonoleggio delle stesse.  

Prosegue così l'attività di contrasto al fenomeno dell'occupazione abusiva di immobili pubblici, dopo lo sgombero di un alloggio situato in via Santabarbara, nel centro storico, al cui interno si era insediata una coppia. Anche in quel caso il provvedimento di sequestro, emesso sempre dal pm Pellerino, è stato eseguito dalla polizia locale di Brindisi. Grazie a quell'intervento, i legittimi affidatari hanno potuto prendere possesso dell'appartamento. 

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