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Cronaca Mesagne / Via Bainsizza

Rogo: "Nessuno mi vuole male", ma si segue la pista dell'attentato

Torna l'incubo degli attentati a Mesagne, dopo l'incendio che alle prime luci del giorno ha devastato un garage di via Bainsizza, nei pressi di via Materdona. All'interno del locale, usato come deposito di una rivendita di auto ubicata in via Indipendenza, non sono state trovate tracce di dolo, né risultano segni di effrazione sul portone di ingresso dell'edificio. La polizia indaga

MESAGNE – Torna l’incubo degli attentati a Mesagne, dopo l’incendio che alle prime luci del giorno ha devastato un garage di via Bainsizza, nei pressi di via Materdona. All’interno del locale, utilizzato come deposito di una rivendita di auto ubicata in via Indipendenza, non sono state trovate tracce di dolo, né risultano segni di effrazione sul portone di ingresso dell’edificio.

I poliziotti del locale commissariato coordinati dal vicequestore Rosalba Cotardo, ad ogni modo, indagano per far luce sull’accaduto. Il titolare dell’attività, il 40enne Emiliano Cosimo Frassica, del posto, ha riferito alle forze dell’ordine che nessuno serba rancore nei suoi confronti sia sul fronte lavorativo che in ambito privato. La speranza degli investigatori è che ulteriori riscontri sulla natura del rogo possano arrivare dagli esami sul materiale repertato dagli esperti della Scientifica, per i cui risultati bisognerà comunque attendere alcuni giorni.

Al momento, si parte dalla certezza che l’incendio ha avuto origine intorno alle 6,55, quando una famiglia residente al primo piano della palazzina in cui insiste il garage ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco, dopo aver visto del fumo levarsi dai locali al pian terreno. Giunti subito sul posto con il supporto di un’autobotte, i pompieri hanno operato fino alle 9,45 per domare gli ultimi focolai. Da quanto appreso, le fiamme sono partite da un’Audi A 4 (devastata dalla combustione) parcheggiata nella parte posteriore dell’immobile, per poi investire, danneggiandola seriamente, una Fiat Punto.  Danni di minore entità sono stati invece riportati da altri due veicoli lambiti dall’incendio: una Mini Cooper e una Mercedes.

I vigili del fuoco, come detto, hanno scritto nel verbale di intervento di non aver individuato elementi d'origine dolosa. Ma non si può escludere, vista anche la consistenza del rogo, che eventuali tracce di un raid incendiario siano state cancellate dalle fiamme. I poliziotti, dunque, non lasceranno nulla al caso. Scartato il supporto delle telecamere, visto che la strada è sprovvista di impianti di videosorveglianza, sono in corso degli accertamenti volti ad appurare l’eventuale sussistenza di elementi rilevanti ai fini investigativi. Perché quando accaduto stamani, purtroppo, riporta alla mente inquietanti fatti del passato. 

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