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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Strada della Torretta

Ladri indisturbati nella sede della Protezione Civile: bottino ingente

Rubate le attrezzature per le emergenze all'interno di un deposito. Il furto è stato scoperto sabato mattina dal responsabile del servizio. Danno da decine di migliaia di euro per il Comune di Brindisi

BRINDISI – Dal gruppo elettrogeno alle motoseghe, quasi tutta l’attrezzatura di cui dispone il Comune di Brindisi per fronteggiare le emergenze è stata trafugata. Ignoti malfattori hanno ripulito la scorsa notte (fra venerdì 14 e sabato 15 settembre) il deposito della Protezione civile comunale, la cui sede si trova all’inizio di strada della Torretta, accanto al comando della polizia locale. Il responsabile del servizio, l’ingegnere Giuseppe Augusto, si è accorto del furto stamattina (15 settembre). Sul posto si sono recati gli esperti della Scientifica della questura di Brindisi, per i rilievi del caso.

La sede  della Protezione civile comunale-2

Stando a una prima ricostruzione dei fatti, i malfattori hanno raggiunto il muro perimetrale dell’edificio confinante con le campagne, a bordo di un furgoncino o comunque di un veicolo in grado di trasportare la refurtiva. Dopo aver divelto una parte della recinzione metallica (foto in basso), si sono diretti verso il deposito, situato sulla parte opposta del cortile perimetrale della struttura, a una ventina di metri dall’ingresso principale.

Furto sede Protezione Civile 3-2

In un primo momento hanno tentato di entrare nella rimessa attraverso un foro praticato sulla spessa parete di uno sgabuzzino ubicato alle spalle del deposito. Da lì, però, non sono riusciti ad aprirsi una breccia. A quel punto i ladri sono passati al piano B, che consisteva nella rimozione di una pesante grata metallica installata a protezione di una finestra. Il secondo tentativo di intrusione, purtroppo, è andato a buon fine.

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Una volta all’interno del deposito, i banditi hanno sollevato la saracinesca e con l’ausilio di un carrello hanno trasportato le costose attrezzature (gruppo elettrogeno, motoseghe, una centralina idraulica, pompe di sollevamento dell’acqua, soffiatori e altro ancora) sul versante opposto del cortile, per poi caricarle a bordo del mezzo di trasporto. I segni rinvenuti sull’asfalto (foto  in basso) tracciano in maniera inequivocabile il percorso seguito dai malfattori, che pur avendo preso di mira un obiettivo “sensibile”, hanno agito indisturbati. Nessuno, infatti, si è accorto di nulla, fino a quando il responsabile del servizio non ha aperto la sede.

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Risalire all’identità dei responsabili non sarà semplice, se si considera che l’immobile non è dotato di telecamere e difficilmente l’impianto di videosorveglianza del comando di polizia locale può aver ripreso la scena. Il danno è notevole, non solo da un punto di vista economico.  Basti pensare che nell'eventualità in cui si dovessero verificare emergenze causate da eventi meteorologici, il servizio di Protezione civile comunale non disporrà dell’occorrente per operare in situazioni di criticità. Già a partire da lunedì prossimo, da quanto appreso, verranno avviate le procedure per l’acquisto di nuove attrezzature. Ovviamente a spese della collettività. 

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