Cronaca Viale degli Studi

S.Pietro, i genitori contrari all'accorpamento scolastico organizzano sit-in

I genitori degli alunni della scuola elementare Rodari tornano a farsi sentire, questa volta con un sit-in di protesta davanti la sede della scuola destinata a passare a Torchiarolo

SAN PIETRO VERNOTICO – Era il 28 gennaio 2016 quando un gruppo di genitori si recò al Municipio di San Pietro Vernotico per incontrare il sindaco e chiedere di fermare l’accorpamento della scuola elementare Rodari con l’istituto comprensivo Valesium di Torchiarolo, disposto dal piano di dimensionamento scolastico. Ci fu un lungo incontro con la vice sindaco che si concluse con la promessa di trovare una soluzione. Sono passati quasi due mesi e la soluzione non è stata trovata così i genitori tornano a farsi sentire, questa volta con un sit-in di protesta davanti la sede della scuola destinata a passare a Torchiarolo, in viale Degli Studi.

“Per far sentire le nostre voci contro chi ha tolto la scuola ai nostri bambini, al nostro paese, al nostro futuro”, recita la nota che annuncia la manifestazione diffusa attraverso i social network Facebook e Whatsapp. Far sentire la propria voce specie perché, secondo quanto sostiene chi sta portando avanti la battaglia, l’amministrazione di San Pietro Vernotico pare si stia totalmente disinteressando alla questione. Ad oggi non sarebbero arrivate risposte per quei genitori che si stanno opponendo all’accorpamento.i genitori incontrano assessore argentieri-2

Facciamo un passo indietro. Con delibera regionale del 21 gennaio 2016 si è messo in atto il piano di dimensionamento scolastico che ha coinvolto tutti quei Comuni dove il numero di studenti iscritti non garantiva l’istituzione della presidenza. Per quanto riguarda San Pietro, la scuola elementare Rodari, appartenente all’istituto comprensivo R. De Simone, è stato accorpato al comprensivo Valesium di Torchiarolo, in quanto quest'ultimo, non potendo raggiungere i 600 alunni, non avrebbe potuto godere di una presidenza. Ma la maggior parte dei genitori si è opposta, si teme il rischio di perdere la continuità didattica.

Dopo il “blitz” al Comune da parte di un nutrito gruppo di mamme e papà del 28 gennaio, è seguito un incontro con il Provveditore dove ha partecipato il Consiglio d’Istituto, era l’11 febbraio. Sarebbero 74 i piccoli studenti che dovrebbero essere iscritti a Torchiarolo di questi 60 genitori hanno compilato un documento consegnato alla preside sampietrana in cui chiedevano la conferma dell’iscrizione all’istituto comprensivo De Simone, non hanno iscritto i propri figli a Torchiarolo. “Abbiamo saputo che la nostra richiesta verrà rigettata perché la preside non vuole opporsi al piano di dimensionamento scolastico – spiega una mamma, membro del Consiglio di istituto – saremo costretti a rivolgerci al Tar ma questa è la soluzione più assurda: dobbiamo richiedere un diritto che ci spetta di diritto? E spenderci anche soldi? Questa decisione non è giusta, perché proprio la Rodari deve essere accorpata? Perché non si fa un sorteggio tra tutti gli iscritti all’istituto comprensivo San Pietro? Ma soprattutto perché nessuno degli amministratori vuole darci ascolto? Risposte? Spiegazioni?”.

La scuola Gianni Rodari di S.Pietro VernoticoSul silenzio dell’amministrazione sampietrana il 3 marzo scorso è intervenuto il consigliere regionale del M5s Gianluca Bozzetti, vice presidente della commissione Cultura “Nonostante numerosi solleciti, il comune di San Pietro Vernotico, non ricevendo i genitori che cercavano risposte ed informazioni più chiare, ha omesso di comunicare il cambio di alcuni insegnanti, non rispettando la continuità scolastica stabilita nel "Contratto Integrativo D'Istituto" circa l'importanza della “continuità di servizio nel plesso a cui si deroga la domanda”, e il principio pedagogico-didattico imprescindibile dell’azione educativa”. Bozzetti ha già depositato una interrogazione in merito all'Assessore regionale Sebastiano Leo attraverso la quale ha richiesto maggiori informazioni sui criteri di approvazione del Piano regionale di dimensionamento della rete delle istituzioni scolastiche e del piano dell'offerta formativa per l’anno scolastico 2016/2017, oltre a richiedere se la Regione Puglia abbia valutato preventivamente la possibile costituzione di poli tecnici per l’accorpamento di più plessi.

Sulla questione, però, ha qualcosa da dire il sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli: “Sono amareggiato e deluso per quanto sta accadendo, per come si sta strumentalizzando la questione. Gli studenti e i genitori non subiranno alcun disagio o trauma, forse gli insegnanti se per disagio si intende recarsi a Torchiarolo ogni 3 mesi. Di questa protesta non condivido i motivi che ci sono alla base del dissenso: se le maestre vogliono possono scegliere di dare continuità al percorso di studi e seguire la propria classe e comunque anche non cambiando sede amministrativa la continuità didattica non è detto che verrà garantita: mia figlia, ad esempio, in terza media ha cambiato la prof di inglese che è stata semplicemente spostata in un’altra sezione. Nessuno si è preoccupato della continuità didattica per quegli studenti che dovevano affrontare l’ultimo anno delle medie. Dobbiamo fare la guerra tra poveri? Paesi così vicini, con tradizioni e usi comuni dovrebbero essere uniti e lavorare per l’obiettivo comune di sviluppo del territorio, gli accorpamenti sono inevitabili ormai ma bisogna collaborare e andare tutti nella stessa direzione. Mi piacerebbe essere invitato ai prossimi incontri per avere la possibilità di spiegare”. 

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