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S.Pietro, nuovo furto al cimitero: profanata tomba di giovane dee-jay

Nuovo furto al cimitero di San Pietro Vernotico ai danni di una tomba dove riposa una giovane vittima della strada, Giuseppe Casole, strappato alla vita a luglio del 2013 all'età di 24 anni

SAN PIETRO VERNOTICO – “Si sono portati via anche il fiocco bianco che è stato affisso sul cancello della cappella il giorno del suo funerale e mai più rimosso”. E poi oggettini vari, braccialetti di carta, pietre che ricordano il mare, peluche, di pochissimo valore economico ma grande valore affettivo, oggetti della memoria che servono solo ad aiutare a sopportate il dolore legato alla perdita di una persona cara. Nuovo furto al cimitero di San Pietro Vernotico ai danni di una tomba dove riposa una giovane vittima della strada, Giuseppe Casole, strappato alla vita a luglio del 2013 all’età di 24 anni. Noto e amato dee-jay, ragazzo solare che chi lo ha conosciuto continua a manifestargli affetto proprio attraverso la deposizione di “ricordini” sulla sua tomba.cancello tomba casole-2

La scoperta è stata fatta dalla madre del giovane intorno alle 9 di oggi, lunedì 8 febbraio, quando si è recata come ogni mattina alla cappella di famiglia dove riposa l’amato figlio. Ha trovato la serratura del cancello di ferro forzata, una lastra di vetro sfilata e l’interno a soqquadro. Mancavano tutti gli oggettini che nel corso degli anni amici e parenti hanno lasciato sulla lapide. Come già detto oggetti di poco valore economico, il vento aveva spazzato via anche i bigliettini che contenevano dediche per il giovane dee-jay. “Non è la prima volta che la tomba di mio fratello viene visitata dai ladri ma negli altri casi abbiamo pensato che la colpa era nostra perché lasciavamo il cancello aperto – racconta la sorella – lo facevamo per permettere agli amici di andare a trovarlo, qualcuno gli portava anche il caffè, sono gesti che regalano momenti di consolazione davanti a un dolore così grande. Dal periodo di Natale però, dopo l’ennesimo furto, siamo stati costretti a chiudere a chiave”. Ma a quanto pare questo accorgimento a nulla è servito. Il furto è stato consumato tra le 16 di ieri, momento in cui c’è stata l’ultima visita da parte della madre, alle 9 di oggi. Del fatto è stato informato il custode ed è stata sporta regolare denuncia contro ignoti presso la locale caserma dei carabinieri. Di certo non servirà per trovare i malfattori ma si spera che raccontare le conseguenze che provocano simili gesti facciano desistere i futuri malintenzionati.

“Chi ruba nel cimitero non si rende conto che provoca solo tanto dolore ai famigliari dei defunti, togliere gli oggetti della memoria, anche un solo fiore, o un fiocco di carta, significa privare le famiglie delle pochissime cose necessarie per affrontare l’assenza delle persone amate. Sono gesti vili che devono finire. Il danno economico è niente rispetto al dolore che si prova nel trovare la tomba di un famigliare visitata da sconosciuti”. A ottobre scorso un furto simile venne perpetrato ai danni di un’altra giovane vittima della strada, in quel caso venne rubata una collanina d’oro custodita in una teca di vetro, sigillata. Il malfattore si ferì anche a una mano.

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