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S.Pietro, un sacerdote più vicino alla comunità: al via realizzazione di casa canonica

Il progetto è stato presentato alla comunità parrocchiale lunedì 30 aprile. Il costo dell'opera di 239mila euro circa, per 85 per cento finanziato con fondi Dei

SAN PIETRO VERNOTICO – Un sacerdote costantemente presente sul territorio a disposizione della comunità parrocchiale e dell’intero quartiere e di chiunque ne dovesse avere bisogno. È questa la motivazione che ha spinto il giovane parroco della chiesa di San Giovanni Bosco, don Alessandro Mele, 33 anni, ad avviare il progetto di realizzazione di una casa canonica all’interno del complesso parrocchiale. Il progetto è stato presentato pubblicamente nella serata di ieri, lunedì 30 aprile dove erano presenti anche i geometri che si sono occupati della progettazione architettonica Marcello Bracciale e Gianluca Epifani e l'ingegnere Ilda Nasta che si è occupata della progettazione strutturale.

Le motivazioni del progetto 

“La Parrocchia San Giovanni Bosco è collocata in un quartiere di San Pietro Vernotico che risulta fra i più poveri del paese, dal punto di vista umano e sociale. Per garantire la presenza costante di un sacerdote in cura d’anima nel territorio parrocchiale si è resa necessaria l’edificazione di una casa canonica. Tale alloggio permetterà al Parroco di conoscere meglio il territorio e di proporre un azione pastorale più mirata. Non è conveniente, inoltre, che il sacerdote sia obbligato a vivere nella casa natale, qualora ne avesse la possibilità, situata magari a diversi chilometri di distanza da San Pietro Vernotico”. Si legge nella relazione tecnica illustrativa dell’opera che riporta, nel capitolo riguardante le “motivazioni dell’intervento”, le parole di don Alessandro Mele, al comando della comunità da alcuni anni, come amministratore prima e da settembre scorso come parroco.

Il costo totale dell’opera è di 239.064,10 euro, finanziato per l’85 per cento con fondi Cei (settore Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana). Altra importante novità annunciata da don Alessandro riguarda l’intervento di manutenzione delle facciate della chiesa e dell’intero complesso religioso, caratterizzate da continue cadute di calcinacci, per quest’intervento si ricorrerà a un mutuo bancario.

assemblea pubblica san giovanni bosco1-2

Un parroco giovane tra i giovani che sta trasformando il complesso religioso in un vero e proprio centro di aggregazione. L’incontro di ieri, infatti, è stato anche l’occasione per tirare le somme su tutti gli interventi eseguiti dal giorno del suo arrivo ad oggi: interventi di rinnovamento all'interno della Chiesa e delle sale parrocchiali e la realizzazione del campo di calcio.

L'inaugurazione del campetto di calcio

Tutti lavori effettuati con il contributo economico di numerose famiglie, ma anche con il ricavato delle manifestazioni organizzate dalle associazioni presenti nella Parrocchia. Ancora una volta a dimostrazione del fatto che con l'impegno ed il coinvolgimento dell'intera comunità è più semplice raggiungere i risultati prefissati.

Il progetto

Tornando alla casa canonica, i geometri hanno spiegato che il nuovo manufatto sarà realizzato nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia igienico-sanitario, edilizia sismica, sicurezza sui cantieri, barriere architettoniche, contenimento energetico ecc. Sorgerà all’interno del complesso della Parrocchia San Giovanni Bosco, che si affaccia su via San Giovanni Bosco, via Palermo e via Vittoria Nenni, in un immobile che risulta già nella piena disponibilità della Parrocchia.

casa canonica san giovanni bosco-2

“L’area è facilmente raggiungibile da tutte le zone del territorio di competenza parrocchiale. Il corpo di fabbrica che accoglierà la casa canonica sarà isolato rispetto ai fabbricati esistenti (Sale Parrocchiali, Chiesa e Teatro), e si svilupperà su due livelli, collegati fra loro sia con scala esterna sia con ascensore interno”. Si legge nella relazione tecnica.

“L’intervento permetterà al Parroco di ottenere una stretta relazione con una comunità parrocchiale composta da numerosi soggetti in condizioni umane e sociali disagiate. La presenza costante invece del sacerdote contribuirà a creare un ambiente confortevole per l’intera comunità di fedeli che partecipa ai riti Santi e a tutti gli ospiti, di ogni generazione, che contribuiscono allo svolgimento delle attività spirituali e sociali che in tale complesso si svolgeranno”.

san giovanni bosco chiesa-2

Al piano terra sarà dislocato lo studio del parroco, un ingresso, un disimpegno, una sala d’attesa, un archivio, un servizio igienico e un locale deposito sottoscala. Tramite ascensore e scala esterna poi sarà possibile accedere al piano primo dove troveranno spazio un ingresso, una cucina-soggiorno, un disimpegno, un ripostiglio, un bagno, uno studio e 2 camere da letto, ognuna dotata di servizi igienici. Tutti i livelli del nuovo manufatto saranno collegati fra loro tramite ascensore interno a tre fermate (ufficio al piano terra, ingresso al piano marciapiede e abitazione al piano primo), con uscite frontali, e sarà accessibile ai portatori di handicap. Il tutto si estende su una superficie complessiva di 210 mq circa.

chiesa san giovanni bosco-3

A conclusione dell’incontro il geometra Marcello Bracciale, rieletto di recente nel consiglio direttivo dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Brindisi, ha ringraziato e stimolato don Alessandro Mele a continuare sulla strada intrapresa evidenziando l'importante funzione socio educativa  formativa e aggregatrice delle attività delle parrocchie e degli oratori che finalmente oggi sono riconosciute in Puglia con apposita legge che permette alle stesse di accedere autonomamente a finanziamenti a fondo perduto non solo per la realizzazione  o miglioramento delle strutture esistenti ma per tutte le attività di oratorio.

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