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Cronaca

Saccheggiano il cantiere del nuovo centro sociale del Perrino, uno catturato

BRINDISI – Il quartiere Perrino di Brindisi è da anni un concentrato di problemi e categorie sociali di difficile governabilità. Certo, tutto dipende dal cattolico principio della buona volontà, o da quello più laico della buona politica. Ma la situazione è difficile. La scuola del quartiere ha sempre le inferriate anti intrusione alle finestre, gli effetti sociali del post-contrabbando ci sono e si vedono, ci sono fasce di criminalità persistenti assieme a tanta brava gente. La questura è a un passo, la zona industriale anche. Qui, oggi alle prime luci dell’alba, è stato saccheggiato il cantiere del nuovo centro sociale in fase di completamento in via Adige. Ma la polizia ha già risolto il caso con un arresto e l’identificazione di un secondo responsabile, nonché con il recupero dei materiali trafugati.

BRINDISI - Il quartiere Perrino di Brindisi è da anni un concentrato di problemi e categorie sociali di difficile governabilità. Certo, tutto dipende dal cattolico principio della buona volontà, o da quello più laico della buona politica. Ma la situazione è difficile. La scuola del quartiere ha sempre le inferriate anti intrusione alle finestre, gli effetti sociali del post-contrabbando ci sono e si vedono, ci sono fasce di criminalità persistenti assieme a tanta brava gente. La questura è a un passo, la zona industriale anche. Qui, oggi alle prime luci dell'alba, è stato saccheggiato il cantiere del nuovo centro sociale in fase di completamento in via Adige. Ma la polizia ha già risolto il caso con un arresto e l'identificazione di un secondo responsabile, nonché con il recupero dei materiali trafugati.

Il centro anti-violenza di via Adige non sarà una goccia nell'oceano, ma un contributo importante alla causa del recupero sociale dell'area, se sarà ben gestiti e saprà utilizzare volontariato e disponibilità sempre presenti nel quartiere. Per il signor Pierluigi Brina, di 19 anni e già numerosi precedenti sulle spalle, invece era solo un luogo per fare bottino: con almeno un complice, prima dell'alba ha fatto bottino grosso, tutta roba da rivendere, magari a qualche altro soggetto border-line con on mente la ristrutturazione di una casa abusiva: 42 infissi per finestre, e materiale edile vario per un valore di 15mila euro.

La Sezione volanti della questura però non ha impiegato molto a localizzare il deposito provvisorio della refurtiva. Era esattamente accanto all'immobile comunale dove si sta realizzando il centro sociale. Dall'interno provenivano voci, i poliziotti hanno fatto irruzione provocando la fuga delle persone colte di sorpresa, che si sono infilate in una porta comunicante con un'abitazione. Brina non è riuscito a tagliare la corda.

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