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Sagre, fiere, pellegrinaggi e spettacoli: la Polizia locale al servizio dei privati

Compensi maggiorati del 20 per cento più buoni pasto. Obiettivi: sicurezza e fluidità della circolazione

BRINDISI – Poliziotti municipali pronti a garantire sicurezza della strada e fluidità del traffico in occasione di eventi privati, come sagre, fiere, spettacoli e persino pellegrinaggi e più in generale manifestazioni religiose. La Polizia locale sarà a disposizione dei “privati” in occasione degli eventi organizzati già dalle settimane prossime. Con costi, ovviamente, a carico dei promotori, tra extra per gli agenti e buoni pasto.

La novità

L’apertura del corpo della Polizia locale agli eventi di natura privata, già prevista dalle disposizioni di legge, è realtà anche a Brindisi da qualche giorno. Da quando la struttura commissariale ha approvato il regolamento con il quale è stato dato il via libera a servizi di tipo aggiuntivo. Servizi che permetteranno un introito ulteriore, contabilizzato in un capitolo di bilancio ad hoc, diverso e ulteriore rispetto a quello che per gli automobilisti costituisce un incubo: gli incassi derivanti da contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada. Ma se ci sono condotte da sanzionare, figlie dello scarso senso civico, gli agenti sono attenti. E scatta la contestazione.

“L’erogazione di servizi aggiuntivi verso terzi, rispetto a quelli istituzionalmente assicurati dal Comune di Brindisi, ha la finalità di ristorare l’Ente e di mettere a disposizione di altri soggetti privati i servizi del personale della Polizia Locale”, si legge nel regolamento nuovo di zecca che si compone di undici articoli.

Gli eventi

polizia locale san pietro vernotico-2Quanto alle manifestazioni, ciascun evento sarà disciplinato da una convenzione. L’obiettivo, in ogni caso, è “garantire, con personale idoneo e qualificato, la fluidità e la sicurezza della circolazione stradale, nelle aree interessate dagli eventi”. “Al fine di rendere nota la possibilità di usufruire di servizi forniti dal Comune, saranno predisposte delle comunicazioni pubblicitarie contenenti i servizi messi a disposizione, le tariffe stabilite con deliberazione della Giunta e le modalità di attuazione dell’iniziativa”. Basta navigare in rete e fare approdo sul sito internet dell’Ente.  

Di base, resta la definizione di “attività e iniziative organizzate o promosse da soggetti privati (persone fisiche o giuridiche, quali enti, aziende, società, ditte, organizzazioni, associazioni, comitati) nel territorio di Brindisi”: “si intendono – è scritto -  quelle attraverso cui è perseguita una utilità esclusiva, anche di natura economica, sia a favore del soggetto promotore e sia dei destinatari dell’attività o dell’iniziativa.

A titolo esemplificativo, nella delibera è stato fatto riferimento a: scorte per trasporti eccezionali o altro; servizi in occasione di sagre, fiere, manifestazioni sportive, folcloristiche o culturali, spettacoli teatrali o musicali, concerti; servizi connessi a manifestazioni commerciali; servizi di viabilità per lavori stradali; servizi resi in occasione di riti e pellegrinaggi; festeggiamenti civili collegati a manifestazioni religiose; manifestazioni private in genere.

I costi

Le attività, ovviamente, saranno svolte “fuori dall'orario di servizio”,  con prestazioni di lavoro straordinario, “con le opportune maggiorazioni, in relazione alla natura e tipo di servizio da effettuare”. Gli organizzatori, quindi,  dovranno pagare all’Amministrazione Comunale una “somma corrispondente all’importo del numero di ore di lavoro straordinario richiesto, calcolato sulla base delle vigenti tariffe orarie per lavoro straordinario, maggiorate del venti per cento, comprensiva di emolumenti corrisposti al personale, oneri a carico dell’Ente, spese organizzative e di gestione dei mezzi operativi necessari all’espletamento del servizio”.

Nel caso in cui il servizio dovesse essere effettuato anche durante le ore dei pasti (dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle ore 21) dovrà essere pagare una somma pari all’ammontare di un buono pasto. Tutto anticipatamente.

Il parere del Comune

L’Amministrazione comunale, “a suo insindacabile giudizio, si riserva di rifiutare i servizi qualora “ritenga che essi si tratti di iniziative pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica, ovvero vietate da norme di Legge”, oppure nel caso in cui si “presentino situazioni che rendano impossibile l’impiego del personale comunale”. E ancora se “il richiedente risulti inadempiente al pagamento di convenzioni precedentemente stipulate”  o vi “siano impegni di servizio che non consentano la prestazione richiesta” e, infine, se l’attività o l’evento o la manifestazione “coincida, per quanto concerne il luogo e la data di svolgimento, con altra attività o manifestazione autorizzata”.

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