Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca San Pietro Vernotico

Salta il consiglio monotematico su ospedale, pronta la manifestazione pubblica

Presenti tre consiglieri (su undici) di maggioranza, quattro (su cinque) di opposizione, il presidente del consiglio (nonché consigliere di maggioranza) e il segretario generale. Sindaco, giunta e il resto dei consiglieri assenti

SAN PIETRO VERNOTICO – Presenti tre consiglieri (su undici) di maggioranza, quattro (su cinque) di opposizione, il presidente del consiglio (nonché consigliere di maggioranza) e il segretario generale. Sindaco, giunta e il resto dei consiglieri assenti. Poi il presidente abbandona la seduta, viene meno il numero legale, e il consiglio comunale monotematico sulla “chiusura” dell’ospedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico si trasforma in una conferenza stampa. Presenti, invece, il sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli e il vice Maurizio Nicolardi, il primo cittadino di Squinzano Mino Miccoli, oltre all’onorevole Elisa Mariano.

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È accaduto questo, ieri, sabato 18 marzo nell’aula consiliare del Comune di San Pietro Vernotico dove un gruppo, non troppo nutrito, di cittadini si era riunito per assistere a un incontro su un argomento che riguarda la salute pubblica. Un argomento che dovrebbe interessare tutta la cittadinanza ma che ancora una volta dimostra che il piano di riordino ospedaliero, così come è accaduto per il caso Xylella, a San Pietro Vernotico, passa solo da schieramenti di natura politica.

Maurizio Renna poche ore prima della convocazione del consiglio avrebbe fatto sapere attraverso alcune fonti (la redazione di questo giornale non ha ricevuto alcun comunicato per i cittadini da parte del sindaco), la sua assenza, insieme alla giunta e ad altri consiglieri di maggioranza, al consiglio comunale monotematico sull’ospedale, richiesto il 27 febbraio scorso da sette consiglieri tra maggioranza e minoranza, deliberato il 13 marzo e convocato per il 18 marzo. Va ricordato che il direttore generale dell’Asl Giuseppe Pasqualone e il presidente della commissione Sanità della Regione Puglia, Giuseppe Romano, hanno dato la loro disponibilità per il 4 aprile prossimo. Per questo Renna, la giunta, oltre ad altri consiglieri di maggioranza, si sono detti disposti a interloquire e presentarsi davanti alla cittadinanza solo per quella data. Questo intervento, con le dovute motivazioni, è stato riportato dal presidente del consiglio Oronzo Giordano, che subito dopo ha abbandonato l’aula. Sono seguiti commenti di stupore e dissenso da parte del pubblico.

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Dopo l’uscita di scena del presidente del consiglio e di conseguenza del segretario generale, ha preso la parola il consigliere più “anziano” Maria Lucia Argentieri che ha invitato il pubblico a rimanere al suo posto perché le persone invitate e gli stessi consiglieri avevano qualcosa da comunicare. “Non mi era mai capitato in 12 anni di politica di assumere la presidenza di un consiglio comunale in questo modo. Quello che si sta consumando oggi credo che sia molto grave”.

Il sindaco di Squinzano e quello di Torchiarolo si sono detti amareggiati per aver ricevuto un invito per discutere su un tema così importante e non aver avuto modo di confrontarsi con tutta l’amministrazione, hanno invitato i cittadini a restare uniti e a battersi per il diritto alla salute. Diritto che coinvolge anche le comunità di Torchiarolo e Squinzano data la vicinanza dei due territori al presidio ospedaliero di San Pietro Vernotico.

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A Renna, tra le altre cose, è stato contestato il fatto di aver firmato un documento di una certa rilevanza (il decreto che sancisce la conversione del Melli in Pta) senza aver ricevuto alcuna delega da parte del consiglio comunale. Rizzo, ex sindaco di San Pietro, invece, ha proposto una manifestazione pubblica. Successivamente ha inviato un comunicato ufficiale che annuncia un corteo pubblico: "fissiamo per sabato 1 aprile alle 17, una manifestazione pubblica, partiamo dal Ninetto Melli in San Pietro Vernotico ed andiamo in corteo sino a Piazza del Popolo dove i rappresentanti delle comunità i comitati, i sindacati faranno sentire voci ed opinioni, presenteranno progetti e metodi di lotta. Le comunità i sindaci dei paesi che non condividono un piano di riordino assurdo, i consiglieri comunali regionali provinciali, i parlamentari, tutti i comitati in lotta: manifestiamo nel paese del presidente Commissione Sanità Pino Romano a San Pietro per chiedere le sue dimissioni (quelle vere) e di cambiare un piano di riordino che penalizza solo la provincia di Brindisi”. 

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