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Cronaca San Michele Salentino

Accusato di aver picchiato brutalmente un anziano: si difende davanti al gip

Confermato il fermo per tentato omicidio pluriaggravato per un cittadino belga 53enne, ritenuto autore di un pestaggio ai danni di un 83enne tuttora ricoverato in Terapia intensiva. Le condizioni dell'anziano sono gravi

SAN MICHELE SALENTINO - Ha risposto alle domande del gip del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, ha fornito la propria versione dei fatti il cittadino belga, August Dirk Vervoort, 53enne. L'uomo, difeso dall'avvocato Maristella Menga, è stato arrestato il 22 gennaio scorso per il reato di tentato omicidio pluriaggravato. A San Michele Salentino, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, coadiuvati dai militari della locale stazione, hanno eseguito il decreto di fermo del pubblico ministero Giovanni Marino, della Procura di Brindisi. Intanto oggi pomeriggio, 26 gennaio 2022, il giudice Gilli ha convalidato il fermo del cittadino belga, accusato di aver picchiato brutalmente Francesco Chirulli, pensionato 83enne di San Michele Salentino. L'episodio è avvenuto il 20 gennaio. Il pensionato è tuttora ricoverato in Terapia intesiva presso l'ospedale Perrino di Brindisi. Il gip, nel pomeriggio di oggi, ha disposto la custodia in carcere per Vervoort.

Le accuse

Vervoort, come detto, deve rispondere di tentato omicidio pluriaggravato. Recita un comunicato della Procura di Brindisi: "Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi, hanno consentito di raccogliere gli indizi necessari per individuare l'indagato, il quale, infatti, è stato già sottoposto nella serata di giovedì scorso a interrogatorio. Si è avvalso della facoltà di non rispondere". L'attività dei carabinieri ha ricostruito la lite, scoppiata in seguito a problemi legati alla caccia. Prosegue il comunicato: "E' emerso che in ragione di alcuni dissidi scaturiti dall'attività venatoria svolta dall'anziano, il cittadino belga, la cui abitazione è poco distante da quella della vittima, avrebbe raggiunto la persona offesa e si sarebbe impossessato del fucile legalmente detenuto dal pensionato, poi percuotendolo ripetutamente e con crudeltà, cagionandogli così lesioni gravissime e riducendolo in fin di vita". Il risultato è che il pensionato 83enne versa in gravi condizioni, stabili secondo il bollettino di oggi, 26 gennaio. 

La tesi difensiva

Il gip ha convalidato il fermo di Vervoort che, assistito dal suo legale, ha ricostruito i fatti dal proprio punto di vista, difendendosi. Per il belga, detenuto nel carcere di Brindisi, tutto è nato sì dall'attività di caccia di Chirulli, ma quest'ultimo avrebbe sparato troppo vicino all'abitazione del primo, che si sarebbe lamentato. I due sarebbero arrivati a confronto e l'83enne - ha spiegato Vervoort - avrebbe continuato a imbracciare il fucile nonostante gli inviti dell'altro a metterlo giù. Il cittadino belga si sarebbe avvicinato, sempre a causa del fucile, e da lì la lite sarebbe poi proseguita. L'avvocato Menga ha spiegato che Vervoort in queste ore è preoccupato per la salute di Chirulli e che è costernato per quanto sta accadendo, per come la discussione sia degenerata. L'avvocato ha definito il belga "provato sotto il profilo morale".

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