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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca San Pancrazio Salentino

Accusato di aver chiesto soldi per restituire pala meccanica: assolto

Un coltivatore 76enne di San Pancrazio Salentino era stato denunciato per tentata estorsione. Per il gup del Tribunale di Brindisi "il fatto non sussiste"

SAN PANCRAZIO SALENTINO - Accusato di appropriazione indebita e di estorsione aggravata, un agricoltore di 76 anni di San Pancrazio Salentino (difeso dall'avvocato Michele Iaia) è stato assolto dal gup Valerio Fracassi del Tribunale di Brindisi in quanto "il fatto non sussiste". La vicenda è scaturita nel 2019, dopo la denuncia di un imprenditore di 47 anni di San Donaci. Oggetto del contendere: una pala meccanica "Venieri MO VF 8.33".

Stando alle accuse, l'agricoltore 76enne (all'epoca 73enne), dopo aver ricevuto dall'imprenditore sandonacese, in affidamento, una pala meccanica di sua proprietà, per effettuarne la manutenzione e impiegarla per lavori in proprio, nonostante gli iniziali accordi fra le parti e all'oscuro del legittimo proprietario, avrebbe tentato di venderla a terzi e chiesto 6mila euro per la restituzione della stessa al legittimo proprietario. Il pm ha chiesto un anno e sei mesi di reclusione nella requisitoria.

Per la difesa, l'imprenditore sandonacese doveva all'agricoltore la somma di 2mila euro, come corrispettivo di lavori da questi precedentemente svolti e che il primo, impossibilitato ad adempiere, gli aveva ceduto in luogo del denaro la pala meccanica oggetto della presunta estorsione. L'imputato ha optato per il rito abbreviato. Alla fine del processo, il gup ha assolto l'agricoltore di San Pancrazio Salentino.

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