Cronaca San Pancrazio Salentino

Incidente: padre e figlio perdono la vita. Grave la mamma e l'altro fratellino

Il giorno di festa che in un istante si trasforma in tragedia, l'istante della morte e di due vite spezzate e di una famiglia distrutta. L'inferno si è materializzato all'improvviso, lungo una strada di campagna nel buio gelido di un'Epifania di sangue, per una famiglia di Veglie

SAN PANCRAZIO SALENTINO – Il giorno di festa che in un istante si trasforma in tragedia, l’istante della morte e di due vite spezzate e di una famiglia distrutta. L’inferno si è materializzato all'improvviso, lungo una strada di campagna nel buio gelido di un’Epifania di sangue, per una famiglia di Veglie. Il bilancio dell'incidente che si è verificato intorno alle 17 sulla strada che collega Veglie a Monteruga (sulla strada provinciale 111), in località Casa Porcara, è drammatico. A perdere la vita un uomo di 34 anni, Luca Cucurachi, e il più piccolo dei due figli, di poco più di un anno. Gravemente ferito anche il secondo bimbo, trasportato in codice rosso all’ospedale "Perrino" di Brindisi, così come la madre, accompagnata al "Vito Fazzi" di Lecce, comunque cosciente, seppur in stato confusionale, durante i soccorsi. Il bollettino medico dei due feriti è in costante aggiornamento.

I quattro viaggiavano a bordo di un’Opel Corsa che, per cause ancora da accertare, si è scontrata frontalmente, poco dopo le 17 con una Ford Focus station wagon, rimasto ferito in maniera lieve. L’uomo è stato sottoposto al test alcolemico e trovato, seppur lievemente, con livelli di alcool nel sangue oltre il limite consentito, anche se bisognerà attenere l’esito di ulteriori esami clinici per avere la conferma. La Focus viaggiava in direzione di San Pancrazio Salentino: i due mezzi si sono scontrati frontalmente per poi rovinare fuori dalla sede stradale.

L’impatto è stato tremendo, tutta la parte anteriore della Corsa è stata ridotta a un groviglio di lamiere. Sul posto sono giunte quattro ambulanze, smistate dal 118 di Lecce e dai colleghi di Brindisi, e i carabinieri della stazione di Veglie e della compagnia di Campi Salentina, guidati dal tenente Giovanni Porta, che ha coordinato le i rilievi e tutti gli accertamenti del caso. Le operazioni di soccorso si sono rivelate particolarmente difficoltose a causa del punto in cui è avvenuto il drammatico incidente stradale, in una curva pericolosa e in una zona buia. I carabinieri hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona per consentire di prestare le cure del caso ai feriti. Per padre e figlio, purtroppo, non c’è stato nulla da afre. Inutile ogni tentativo di rianimare il corpicino del bimbo. Della vicenda è stato informato anche il magistrato di turno, il sostituto procuratore della Repubblica Roberta Licci.

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