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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

San Pietro, la storia infinita del cimitero

SAN PIETRO VERNOTICO – La storia infinita del cimitero comunale di San Pietro Vernotico, torna a essere oggetto di polemiche e lamentele da parte dei cittadini.

SAN PIETRO VERNOTICO - La storia infinita del cimitero comunale di San Pietro Vernotico, torna a essere oggetto di polemiche e lamentele da parte dei cittadini. A intervenire, sulla questione, questa volta è il giovanissimo segretario del Pd di San Pietro Vernotico, Andrea Fiorentino che annuncia in una nota stampa l'interessamento da parte del partito per una celere conclusione della vicenda e soprattutto una "vigilanza" sull'operato dell'attuale amministrazione.

"Le speculazioni in merito alla vicenda messe in campo dall'attuale amministrazione dopo ben 4 anni di attività non hanno prodotto alcun risultato, ma solo confusione, contenziosi e processi - spiega il segretario - la precedente amministrazione (con sindaco Rollo, ndr) scelse di condividere con i cittadini interessati, in una pubblica assemblea, il percorso da intraprendere".

"Forte di questa scelta e consapevole della urgenza di agire, decise di autorizzare l'inizio lavori del cosiddetto 'nuovo cimitero'. Era il 2010. A metà di quell'anno, dopo le elezioni vinte, il neo sindaco Rizzo da subito insinuò che nella vicenda si erano consumate illegittimità e una gestione poco chiara. In assenza di un riscontro di questa tesi il sindaco e la sua amministrazione, anziché continuare l'opera, già in fase di realizzazione, pensò bene di bloccarne i lavori (marzo 2012) e avviare un contenzioso con l'azienda concessionaria"

"Oggi, la situazione cimitero di San Pietro Vernotico ci consegna uno scenario raccapricciante. La gestione ordinaria (tumulazione, manutenzione, aperture) che prima era a costo zero (perché gestita dall'azienda concessionaria poi estromessa in seguito al contenzioso in atto), adesso costa alle casse comunali 100mila euro l'anno, con una qualità del servizio decisamente mediocre, come se non bastasse, il Comune ha richiesto alla Cassa Depositi e Prestiti, un mutuo di 360mila euro per l'eventuale completamento del nuovo cimitero".

"Peraltro, il contenzioso aperto con l'azienda costruttrice è tutt'altro che concluso, anzi le ultime vicende relative all'accertamento delle opere già eseguite dalla precente concessionaria, hanno acclarato una diversa quantificazione rispetto a quanto stimato dall'amministrazione Rizzo. Ovvero, è stato accertato da parte del tecnico nominato dal giudice, che il costruttore avrebbe realizzato lavori pari a circa 300mila euro in più rispetto a quanto stimato dai tecnici di parte dell'attuale amministrazione".

"Dati alla mano, con semplici calcoli algebrici, questa sciagurata scelta ha prodotto il blocco dell'opera e l'innalzamento dei costi per la gestione dei servizi cimiteriali. Costi che i cittadini sampietrani pagheranno attraverso l'aumento dell'imposte (esempio palese l'Irpef che è passata dallo 0,5% allo 0,8%). Spero che la maldestra azione amministrativa intrapresa non produca ulteriori danni, ad esempio indicendo contorte gare d'appalto con ulteriori costi gravanti sulla nostra comunità".

 

 

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