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San Pietro, le buche pericolose, i danni e la rabbia dei cittadini

Storie di buche a San Pietro Vernotico. Buche che mettono in serio pericolo l’incolumità dei cittadini, buche, voragini, dissesti, più volte segnalati e ignorati

SAN PIETRO VERNOTICO – Storie di buche a San Pietro Vernotico. Buche che mettono in serio pericolo l’incolumità dei cittadini, buche, voragini, dissesti, più volte segnalati e ignorati.

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In piazza Domenico Modugno dove il sabato si svolge il mercato settimanale e di sera si ritrovano i giovani, ci sono tre caditoie una attaccata all’altra senza coperchi da ben 14 mesi. Il venditore ambulante di scarpe a cui è stato assegnato il posto dove insiste questa “voragine”, è costretto a delimitarla con scatoloni per evitare che i clienti si facciano male. “Segnalo questo pericolo da ben 14 mesi senza risultato, io cerco di coprirlo e delimitarlo ma quando vado via resta scoperto mettendo a rischio l’incolumità di chi frequenta questa piazza. Mi è stato riferito che un’auto ci è finita dentro”.

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E un’auto si è gravemente danneggiata giovedì scorso in via Cellino ad altezza dell’intersezione con via Solferino a causa di una profonda buca nell’asfalto. Anche questa più volte segnalata e ignorata. Fino all’incidente di giovedì, adesso è stata coperta con bitume. Un tombino sprofondato, invece, mette a rischio i frequentatori di piazza del Popolo, anche in questo caso non sono mancate le segnalazioni.

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L’elenco è lungo, basta fare una passeggiata per le vie del paese per rendersi conto di quanto sono danneggiate e pericolose le strade. Vale sempre la pena ricordare che qualche anno fa (2014) a San Pietro Vernotico è stato approvato il regolamento comunale sugli scavi nel sottosuolo che, se fatto rispettare, “obbliga” le ditte che eseguono lavori nel sottosuolo a ripristinare l’asfalto fino a metà carreggiata.

Il regolamento comunale sugli scavi nel sottosuolo 

Regolamento che a giudicare da come versano le strade interessate dal passaggio della fibra ottica non è stato fatto rispettare dalla ditta che si è occupata dei lavori. Un esempio, invece, di come diventerebbero le strade sampietrane se fosse fatto rispettare lo si può vedere in via Pier Giovanni Rizzo (foto sotto), dove Enel di recente ha rimesso a nuovo il manto stradale per metà carreggiata dopo aver eseguito alcuni lavori. Piccoli strumenti che potrebbero portare a grandi risultati e rendere il paese più vivibile. 

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