Cronaca San Pietro Vernotico

San Pietro ricorda le vittime di mafia: in centinaia alla marcia per la legalità

Studenti di tutte le età, associazioni e rappresentanti delle istituzioni locali hanno sfilato questa mattina per le vie di San Pietro Vernotico in un lungo corteo della legalità organizzato dell’Iiss “De Marco Valzani” per commemorare il ventennale della nascita dell’associazione Libera nome e numeri contro le mafie

SAN PIETRO VERNOTICO – Studenti di tutte le età, associazioni e rappresentanti delle istituzioni locali hanno sfilato questa mattina per le vie di San Pietro Vernotico in un lungo corteo della legalità organizzato dell’Iiss “De Marco Valzani” per commemorare il ventennale della nascita dell’associazione Libera nome e numeri contro le mafie che dal 1996 il 21 marzo di ogni anno organizza la Giornata della memoria e dell’impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie a conferma della volontà di combattere ogni forma d’ingiustizia, di corruzione e di illegalità. La marcia di oggi giunge a conclusione di un lungo progetto sull’educazione alla legalità che l’Iiss “De Marco-Valzani” della sede di San Pietro Vernotico porta avanti da alcuni anni in rete con gli istituti comprensivi del distretto Cellino San Marco, Torchiarolo, Sandonaci.  Alla manifestazione erano presenti don Raffaele Bruno, referente regionale di Libera, e Mario Dabicco, responsabile provinciale.

La lunga marcia è partita da viale degli Studi s’è poi snodata lungo via Lecce, piazza del Popolo, via Brindisi, piazzale chiesa Santi Angeli fino a piazza Domenico Modugno. I manifestanti hanno esibito striscioni che inneggiavano alla legalità, il corteo è stato caratterizzato da soste in cui sono intervenuti, con brevi ma incisive riflessioni, i rappresentanti della scuola (dirigenti scolastici), del mondo cattolico (parroci), dell’associazionismo (Avis, Admo, Ant Avo, Unitalsi Dialetto sampietrano, Legambiente, Caritas, Rinascita e Vincenziane), della società civile (sindaci) e dei protagonisti veri: gli studenti. Particolarmente toccante è stata la testimonianza del signor Pinuccio, genitore di un ragazzo ucciso ingiustamente dalla mafia.

“Tutti insieme per ribadire con forza che alla cultura della legalità va contrapposta quella sfera di valori quali: integrità, coerenza, onestà, senso del dovere, senso dello stato, per i quali tante persone hanno sacrificato la loro vita – si legge in una nota – a coronamento di tutto, la presenza autorevole e profondamente umana del procuratore della Repubblica italiana presso il tribunale di Brindisi dott. Marco Dinapoli che con le sue parole ha ricordato i caduti che lui ha conosciuto personalmente il cui messaggio è stato raccolto da altri che hanno afferrato la bandiera e hanno proseguito il cammino. Le nuove generazioni sono chiamate a tenere alto questo vessillo e a formare un piccolo-grande esercito pronto a conquistare il baluardo della legalità”.

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