Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

S.Pietro, un'altra scuola accorpata a Torchiarolo. I genitori non ci stanno

Genitori sul piede di guerra a San Pietro Vernotico dove da qualche giorno la scuola elementare Rodari è stata accorpata all'istituto comprensivo Valesium di Torchiarolo. I piccoli studenti rischiano di ritrovarsi il prossimo anno con nuove maestre e di vedere interrotti tutti i progetti già iniziati

SAN PIETRO VERNOTICO – Genitori sul piede di guerra a San Pietro Vernotico dove da qualche giorno la scuola elementare Rodari è stata accorpata all’istituto comprensivo Valesium di Torchiarolo. I piccoli studenti rischiano di ritrovarsi il prossimo anno con nuove maestre e di vedere interrotti tutti i progetti già iniziati. Con disagi anche per i genitori avendo la segreteria scolastica fuori paese. Sul piede di guerra perché se le cose non cambiano in molti sono disposti a trasferire i propri figli all’istituto comprensivo “Ruggero De Simone-San Pietro Vernotico”, di cui fanno parte tutte le altre scuole del paese (materne elementari e medie) e di non effettuare iscrizioni alla scuola Rodari, sita in viale Degli Studi. Si rischia quindi di consegnare a Torchiarolo una scuola vuota.genitori entrano al comune-2

Giovedì 28 gennaio, un nutrito gruppo di genitori, si è recato al Municipio per discutere della questione con il sindaco Maurizio Renna e chiedere la revoca della delibera regionale che dispone l’accorpamento, l’ufficialità si è avuta martedì scorso. A riceverli il vice sindaco nonché assessore alla Pubblica istruzione Maria Lucia Argentieri che si è dimostrata disponibile a trovare una soluzione.

Anche a San Pietro Vernotico, così come Torchiarolo, Cellino San Marco, San Donaci, Brindisi e molti altri Comuni per effetto del dimensionamento della rete scolastica regionale attuata in esecuzione dell’articolo 19 comma 4 della legge 111/2011, sono state fatte le fusioni tra scuole per garantire il numero minimo di iscritti che serve per istituire una presidenza. A partire dall’anno scolastico 2012/2013 la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado del territorio comunale è stata accorpata nell’unico istituto comprensivo “Ruggero De Simone”, fatta eccezione per le sezioni della scuola dell’infanzia del plesso Decroly, che sono state aggregate all’istituto comprensivo “Valesium” di Torchiarolo. All’epoca i genitori protestarono con l’allora sindaco Pasquale Rizzo che secondo quanto hanno riferito all’assessore Argentieri, cercò subito una soluzione “Si recò personalmente alla Regione e riuscì a “trattare” sulla durata  dell’accorpamento, fu ridotto a un solo anno. Poi la scuola Decroly doveva essere assorbita dall’istituto comprensivo “De Simome”, quest’anno, invece, abbiamo perso anche un altro istituto”.

in attesa del sindaco-2La Argentieri, invece, ha spiegato che lo scorso anno è stata semplicemente attuata una sospensione del dimensionamento della rete scolastica che ha riguardato tutte le scuole della Puglia. Si è giunti al nuovo anno scolastico (2015/2016), con una scuola ancora accorpata a Torchiarolo e ora con la perdita di un’altra. Per la programmazione dell’offerta formativa per l’anno 2016/2017, Comuni e Province sono stati invitati dalla Regione Puglia a presentare le proposte di dimensionamento e distribuzione territoriale della rete scolastica e della programmazione dell’offerta formativa. Le istanze dovevano essere inviate entro fine novembre.

Con delibera 185 del 20 novembre 2015, la giunta comunale ha chiesto la riaggregazione del plesso di scuola dell’infanzia Decroly all’Istituto comprensivo statale “Ruggero de Simone”. “Preciso che la vecchia amministrazione si era fatta sfuggire questa scuola perché non aveva avanzato alcuna richiesta riguardante la strutturazione del sistema di dimensionamento della rete scolastica, è per questo che c’è stato l’accorpamento con Torchiarolo”, ha sottolineato l’assessore. Quest’anno mentre però San Pietro ha chiesto la "restituzione" della scuola dell’infanzia Decroly, il comune di Torchiarolo con una delibera simile ha chiesto, invece, l’accorpamento con la scuola elementare Rodari. All’Istituto comprensivo Valesium servono in tutto 600 studenti, per il prossimo anno mancano 2 iscritti. Così la scuola elementare Rodari è passata a Torchiarolo, sono 97 al momento gli iscritti. Una decisione che non è stata per niente digerita dai genitori, gli stessi che lo scorso anno si sono battuti per fermare l’accorpamento della scuola dell’infanzia Decroly. Molte famiglie hanno figli che frequentavano la scuola dell'infanzia Decroly.genitori incontrano assessori argentieri-2

Una decisione, quella di accorpare la scola elementare a Rodari all'istituto comprensivo Valesium di Tochiarolo, che si sarebbe potuta evitare? Secondo i genitori si: “Abbiamo un consigliere regionale a San Pietro, non possiamo credere che la decisione sia stata presa all’improvviso, noi ne siamo venuti a conoscenza solo martedì quando i giochi erano ormai fatti. Anche se in campagna elettorale il sindaci ci aveva assicurato che avrebbe fatto di tutto per riprendere la Decroly e per evitare altri accorpamenti. Non crediamo che gli amministratori non sapevano di quello che stava per accadere, che non si sono informati su come stava procedendo il piano di dimensionamento dell’offerta formativa”.

Secondo la Argentieri, invece, non si poteva evitare: “Purtroppo quello che sta accadendo a San Pietro è quanto sta accadendo nel resto d’Italia, della Puglia e della Provincia, sono disposizioni di legge, arriveremo anche all’Unione dei Comuni con un unico sindaco. Stanno cambiando i confini dei territori, si deve ragionare per aree ormai. Cellino e San Donaci anche sono stati accorpati. Quello che noi potevamo fare come Comune era di chiedere la riaggregazione della scuola Decroly e lo abbiamo fatto nei termini previsti dalla Regione e secondo le modalità richieste. Sono stata informata dall’accorpamento un paio di giorni fa dalla dirigente dell’istituto comprensivo “De Simone”, non sapevo che Torchiarolo aveva richiesto l’accorpamento con la Rodari e che era stato accordato”.

Ma i genitori non ci credono: “I bambini non sono numeri, sono persone, sono esseri umani e vanno rispettati. A quell’età non possono essere esposti a cambi radicali, le maestre sono come seconde mamme, hanno un ruolo nella vita dei bambini. Non si può ignorare tutto questo. Siamo certi che si è trattato di scelte dettate dalla politica, ma qui si parla dei nostri figli. C’è un caso di una bambina che ha avuto qualche problema, è stato accertato che c’era qualche responsabilità nella scuola, finalmente sono state trovate le maestre “giuste” per lei, i problemi sono scomparsi. Questa bambina è uno dei 97 scolari che dal prossimo anno subiranno gli effetti di queste disposizioni. Dovrà cambiare di nuovo maestre. Perché non è stata accorpata la scuola De Simone? O la De Gasperi? Perché proprio la Rodari? C’è qualcosa che non torna, siamo sempre stati dimenticati, come i nostri figli fossero studenti di serie B. Certo è che se non si risolve questa situazione chiederemo il trasferimento di massa all’istituto comprensivo De Simone, poi sarà compito del Comune trovare gli spazi per ospitare 97 nuovi studenti, consegneremo a Torchiarolo una scuola vuota”.

L’assessore ha promesso di impegnarsi a trovate una soluzione, e ha convocato i genitori per giovedì prossimo per un incontro a cui parteciperà anche il sindaco, la direttrice dell’istituto De Simone e sarà invitato anche il consigliere Regionale Giuseppe Romano.

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