Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca San Pietro Vernotico

Irregolarità nella gestione di appalti, interviene di nuovo l'Anticorruzione

L'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) rileva nuovi atti illegittimi e procedure "contro legge" riguardanti la gestione di appalti pubblici a San Pietro Vernotico e dà all'Ente 30 giorni di tempo per "ripristinare il rispetto della normativa"

SAN PIETRO VERNOTICO – L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) rileva nuovi atti illegittimi e procedure “contro legge” riguardanti la gestione di appalti pubblici a San Pietro Vernotico e dà all’Ente 30 giorni di tempo per “ripristinare il rispetto della normativa”. Questa volta l’intervento dell’Anac è stato richiesto dall’ex assessore al bilancio Giuliana Giannone, ora consigliere di opposizione per la lista civica “insieme per Rizzo”. A dicembre scorso dall’ex sindaco Pasquale Rizzo, anche in quel caso furono rilevate irregolarità nell’affidamento di gare d’appalto.

Al vaglio dell’Autorità anticorruzione questa volta affidamenti sulla manutenzione di parchi e verde pubblico. Si sarebbe proceduto ad affidamenti direttigiuliana giannone-2 per lo stesso servizio ad alcune imprese effettuando “artificiosi frazionamenti e finte urgenze”. Precisamente: messa in sicurezza di alberi presso le scuole elementari (9mila euro), servizio di fornitura e piantumazione e primo innaffiamento (634,40 euro), taglio di erba infestante nell’ambito del piano di prevenzione adottato per combattere la Xylella (14.262,62 euro), sezionamento e successivo spostamento di un tronco e di una palma e costruzione di cinque loculetti (793 euro) e sfalcio di erba (14.319,01).

“Ancora atti illegittimi e procedure contro legge. Con nota protocollo numero 0019595 del 4.2.2016 l’Anac ha avviato altro provvedimento contro il Comune di San Pietro Vernotico (nr.385/2016) dichiarando illegittimi tre affidamenti effettuati in violazione della legge dall’architetto Delle Donne Cosimo con riferimento al verde pubblico, riconoscendo che ciò che da tempo sta denunciando l’opposizione è assolutamente vero”, si legge nella nota inviata dall’ex assessore.

“L’anticorruzione ha dato 30 giorni di tempo al Comune per ristabilire la legalità, anche se non si riesce a comprendere come ciò possa avvenire visto che per quel che ci risulta gli operatori economici sono stati già pagati. Da un lato infatti ci sono imprenditori che avanzano soldi e sono stati costretti a proporre azioni (con costi più elevati per l’ente) per ottenere quanto era loro diritto ricevere, partite contabili molto più recenti ed illegittime sono state pagate dal Comune. A questo punto l’unico modo per porre rimedio è che chi ha sbagliato paghi, perché vi è un danno erariale per l’Ente. E’ importante rilevare che l’anticorruzione ha scritto anche al Segretario Dr. Ferrari in quanto responsabile per l’anticorruzione in sede locale, per cui il problema non è solo dell’Arch. Delle Donne ma anche di chi come il segretario, aveva obblighi di verifica e di ripristino della legalità”.

Secondo l’ex assessore, inoltre tutti gli affidamenti fatti dal Comune di San Pietro Vernotico hanno seguito le procedure dichiarate illegittime dall’anticorruzione, senza che nessuno abbiamo mosso un dito. L’opposizione annuncia di richiedere l’attenzione dell’Anac anche per gli altri affidamenti, sembrerebbe finanzianti sulla base di un falso bilancio. “Sono partiti e si completerà l‘iter inviando le segnalazioni ad Anac anche sugli altri affidamenti contro legge, peraltro tutti finanziati con impegni di spesa assunti in base ad un falso bilancio”.

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