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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Ex cassiere della Scu percepiva il reddito di cittadinanza: scoperto dai carabinieri

Tonino Screti, di San Pietro Vernotico, è finito nella rete del comando interregionale Ogaden dei carabinieri, che ha scoperto 5mila irregolarità

SAN PIETRO VERNOTICO - Chi aveva la Ferrari, chi la barca, chi molteplici appartamenti, chi un autonoleggio con 27 auto, chi una scuola di ballo. E c’è persino chi si è inventato di avere dei figli. C’è un po’ di tutto tra coloro che hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza nel Meridione d’Italia. Tra questi anche Tonino Screti, di San Pietro Vernotico, ritenuto l'ex cassiere della Sacra Corona Unita, oggi agli arresti domiciliari. Lo stesso Screti, in passato, ha subito la confisca di un terreno agricolo nell'agro di San Pietro Vernotico, dato in gestione alla cooperativa Terre di Puglia - Libera Terra. Da quanto appurato dai carabinieri, Screti avrebbe omesso di dichiarare di essere sottoposto alla misura dei domiciliari, precependo indebitamente il sussidio. 

Nella maxioperazione condotta dai carabinieri del comando interregionale “Ogaden”, con giurisdizione sulle regioni Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata, tra il 1° maggio e il 17 ottobre, sono state individuate 4.839 irregolarità, il 12 percento dei 38.450 nuclei familiari controllati per un campione di 87.198 persone. Ben 1.338 percettori indebiti del reddito erano già noti alle forze di polizia per altri motivi e 90 di loro hanno condanne o precedenti per gravi reati di tipo associativo. Quasi 20 milioni di euro l’ammontare della cifra complessiva indebitamente percepita.  

I dati

Secondo l’Inps allo scorso 30 aprile risultavano percettori del sussidio in Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata 387.076 nuclei familiari. I carabinieri hanno controllato i requisiti di 87.198 soggetti appartenenti a 38.450 famiglie beneficiarie (9,9 percento del totale). Nel corso delle operazioni sono state riscontrate 4.839 irregolarità (pari al 12,6 percento dei controlli effettuati) e deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 3.484 persone (9,1 percento rispetto al numero dei nuclei familiari controllati). Di questi ultimi, il 38,4 percento sono soggetti già noti alle forze di polizia, tra cui il 2,6 percento (90) gravati da condanne o precedenti per reati associativi. L’azione di contrasto ha evidenziato che, nel periodo e nel territorio controllati, le irregolarità riscontrate hanno generato 19.112.615,72 di euro percepiti indebitamente. Tra i soggetti deferiti nell’intera operazione, il 60,2 percento sono uomini (2.097) e il restante 39,8 percento sono donne (1.387). Inoltre, il 59,4 percento dei deferiti sono cittadini italiani (2.071), mentre il restante 40,6 percento di nazionalità straniera (1.431).

Puglia

Nel territorio della Regione, a fronte di 104.137 nuclei familiari percettori del sussidio, la legione carabinieri ha controllato 16.571 famiglie beneficiarie, per 39.409 soggetti. Nel corso delle operazioni sono state riscontrate 1.251 irregolarità (pari al 7,5 percento dei controlli effettuati) e deferite in stato di libertà 1.055 soggetti, 379 dei quali noti alle Forze di Polizia (12 per gravi reati associativi). Tra le persone deferite il 56,4 percento sono uomini (595) e il restante 43,6 percento sono donne (460). Inoltre, il 62,8 percento dei denunciati sono cittadini italiani (663), mentre il restante 37,2 percento di nazionalità straniera (392). L’azione di contrasto ha permesso di acclarare che, nel periodo in esame, è stata indebitamente percepita la somma complessiva di 5milioni e 468.784,05 mila euro. 

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