Cronaca San Pietro Vernotico

"L'ex giunta aveva stanziato soldi per il campetto della Don Bosco e altre chiese"

L'ex sindaco di San Pietro Vernotico Pasquale Rizzo interviene sulla raccolta fondi per il campetto della Don Bosco spiegando che la vecchia amministrazione aveva stanziato soldi per ristrutturarlo. Erano previsti fondi anche per altre chiese

SAN PIETRO VERNOTICO – Presso la chiesetta di San Pio sita in contrada Artisti a San Pietro Vernotico dovevano essere installate 20 panchine, alla chiesa di Campo di Mare dovevano essere donate cento sedie e un contributo di qualche migliaia di euro doveva essere destinato alla sistemazione del campo di calcetto della parrocchia di San Giovanni Bosco, lo stesso per il quale nei giorni scorsi è stata avviata una raccolta fondi attraverso la vendita simbolica di una zolletta di terra. E’ quanto emerge da una nota dell’ex sindaco di San Pietro Vernotico Pasquale Rizzo, ora consigliere di minoranza, inviata agli organi di informazione proprio in seguito a un articolo apparso su questa testata che racconta l’iniziativa della parrocchia e l’importanza che ha quel campo di calcetto per l’intero quartiere.

Rizzo spiega che gli ex assessori Domenico Caputo, Sandro Saponaro, Marcello Bracciale, Giuliana Giannone, Orlando Nasta e l’allora presidente del consiglio Maurizio Parisi, oltre che egli  stesso, decisero di destinare una parte delle indennità che spettavano loro e che avevano precedentemente disposto di far confluire in un “Fondo economie indennità di carica amministratori” preordinato a finanziare interventi a “rilevanza sociale”, proprio ad alcune chiese del territorio che necessitavano di piccoli aiuti economici. Come appunto l’installazione di panchine e sedie e la sistemazione del campo di calcetto.

Con delibera di giunta n° 86 del 20 maggio 2015 si dispose la destinazione di 4.601,60 euro per le finalità sopra descritte. Pasquale RizzoSoldi che avanzarono nel fondo dopo che erano state aiutate famiglie bisognose e soggetti affetti da patologie rare e/o gravi e soddisfatte altre necessità delle fasce di popolazione più bisognose. Di questa somma al campo di calcetto della Don Bosco doveva essere destinata la parte restante dall’acquisto di sedie e panchine.

Ma qualcosa pare non sia andato come era stato programmato dalla giunta Rizzo che cessò il mandato il 31 maggio del 2015. Sembrerebbe che quei soldi furono destinati ad altro. “Appena insediato Renna bloccò la pubblicazione della delibera, e solo dopo l’invio di una diffida il segretario generale ha provveduto in data 7.8.2015 a pubblicarla e renderla esecutiva. E’ trascorso un anno e mezzo, ma il fatto grave è che l’Amministrazione Renna nel 2015 ha distratto le predette somme per finalità differenti pur sapendo che non poteva disporne in quanto si trattava non di importi del bilancio del Comune ma di nostri soldi destinati a finalità pubbliche (in buona sostanza ha pagato con i nostri soldi servizi che invece avrebbe dovuto pagare con soldi del Comune), ed a tutt’oggi non ha dato esecuzione alla delibera”. Precisa Rizzo.

La vicenda è stata segnalata alle autorità competenti “Il fatto certo è che tanto nell’estate del 2015 che in quella del 2016 i fedeli della  Chiesa in Campo di Mare non hanno potuto utilizzare le 100 sedie che noi avevamo donato con i nostri soldi; i residenti o i devoti di Padre Pio in contrada Artisti non hanno potuto utilizzare le 20 panchine da installare presso la chiesetta di San Pio, e soprattutto il parroco di San Giovanni Bosco non ha potuto utilizzare somme ritengo rilevanti per avviare la sistemazione dei campi di calcetto”.

A detta di Rizzo, oltre a eventuali reati che possono essersi configurati con questa azione, i beneficiari non hanno saputo dell’esistenza di quella “donazione”. “Intanto l’amministrazione Renna continua a trattenere per se somme e/o beni che dal 7.8.2015 (data di pubblicazione della delibera) avrebbe dovuto consegnare ai beneficiari. Le Autorità che hanno ricevuto la mia denuncia, se riterranno, tengano conto che il reato continua ad essere perpetrato impunemente, i soggetti beneficiari e le Comunità interessate sappiano che dal 2015 avevano diritto a quanto riportato nella delibera che allego e che devono rivendicare quanto loro compete”.

Rizzo, inoltre, avvisa che qualora l’attuale amministrazione “non provvederà a dare esecuzione alla delibera entro il 15.11.2016, citeremo in giudizio il Comune in sede civile (notificando copia della citazione anche alla Corte dei Conti)” con la finalità di far “dare esecuzione alla delibera nr.86 del 20.5.2015 pubblicata il 7.8.2015 ed immediatamente eseguibile. Naturalmente il maggior costo dell’acquisto e gli interessi al tasso legale saranno posti a carico di chi ha sbagliato”.

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