Cronaca San Pietro Vernotico

Festività senza botti in molti comuni del Brindisino, multe fino a 500 euro

Capodanno senza botti in molti Comuni del Brindisino e multe che possono arrivare fino a 500 euro per i trasgressori. Mentre in molti paesi l’ordinanza, emessa dai sindaci vale per un periodo di tempo limitato, quello natalizio, in altri come a San Pietro Vernotico il divieto è per sempre

SAN PIETRO VERNOTICO – Capodanno senza botti in molti Comuni del Brindisino e multe che possono arrivare fino a 500 euro per i trasgressori. Mentre in molti paesi l’ordinanza, emessa dai sindaci vale per un periodo di tempo limitato, quello natalizio, in altri come a San Pietro Vernotico il divieto è per sempre. Non potranno più essere fatti esplodere petardi, fuochi d’artificio, mortaretti, bombette e simili fino a nuove disposizioni. Si tratta di interventi resisi necessari per salvaguardare la sicurezza dei cittadini, i danni provocati dalle esplosioni, specie nella notte di Capodanno spesso sono irreversibili. Per non parlare poi degli “artifizi pirotecnici” venduti illegalmente, i cui sequestri da parte delle forze dell’ordine sono quasi quotidiani.

Un intervento da mesi richiesto anche dagli animalisti e amanti degli animali, spesso vittime innocenti delle conseguenze legate alle esplosione petardi-2esplosioni. Non sono rari i casi in cui i cani, presi dallo spavento si lanciano dai terrazzi trovando la morte.  In altri casi, come si legge nell’ordinanza emessa dal Comune di Torchiarolo, i razzi o simili colpiscono gli animali che si trovano per strada, randagi o domestici che siano, in alcuni casi provocando ustioni. Per quanto riguarda il comune di Francavila Fontana, inoltre, una delle motivazioni del divieto risiede nel fatto che “i prodotti pirotecnici provocano un aumento delle polveri sottili presenti nell’aria”.

Dall’assessore alla cultura del Comune di San Pietro Vernotico, Valentina Carella in alternativa ai botti di Capodanno arriva una proposta tramite il social network Facebook: “Una luce per la pace, per ogni botto non sparato accendiamo una citronella, una lanterna o una piccola fiammella in segno di pace e postiamo la foto nell’evento “una luce per la pace” al link https://www.facebook.com/events/146470655721656. Mandiamo il nostro segnale dal nostro paese. Anche noi possiamo farci sentire. Non siamo in guerra. ?#‎ilcambiamentoiniziadanoi”

“Deroghe potranno essere concesse dall’amministrazione comunale, su richiesta scritta e motivata, nell’ambito della tenuta di particolari manifestazioni” si legge nell’ordinanza emessa dai sindaci. A Torchiarolo il divieto vige dal 20 dicembre al 6 gennaio, a San Donaci vale per la notte di Capodanno, a Ostuni dal 24 dicembre al 10 gennaio, a Francavilla fino al 6 gennaio con multe che variano dai 25 ai 500 euro. A San Vito dei Normanni dal 22 dicembre al 6 gennaio. A Cellino San Marco dal 20 dicembre al 6 gennaio. Il compito di vigilare sul rispetto dell’ordinanza è assegnato alle forze dell’ordine.

Qualcuno si chiede se non è più facile vietare la vendita di materiali esplosivo, ma come spiegato nell'ordinanza emessa dal sindaco del Comune di San Vito dei Normanni Domenico Conte, che "nella definizione delle misure di prevenzione occorre necessariamente tener conto che i Comuni, in base alla vigente normativa, non hanno la possibilità di vietare, in via generale ed assoluta, la vendita sul proprio territorio degli artifici pirotecnici negli esercizi a ciò abilitati quando si tratti di prodotti dei quali è consentita la commercializzazione al pubblico, purchè siano rispettate le modalità prescritte per tale vendita". Per questo molti sindaci hanno ritenuto opportuno emettere un'ordinanza che ne vieta l'uso.  

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