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San Pietro: l'indifferenziata, l'indifferenza e i dati della vergogna

Anche a Torchiarolo, Cellino e Carovigno l'indifferenziata supera la differenziata. Buoni gli altri Comuni

SAN PIETRO VERNOTICO – Continua l’indifferenza dei cittadini di San Pietro Vernotico (o della maggior parte di essi) nei confronti del rispetto per l’Ambiente e per le generazioni future. Lo si può notare passeggiando per le campagne (dove si incontrano discariche a cielo aperto) o anche, volendo restare in paese, gironzolando nelle strade il giovedì notte o all’alba del venerdì. Giorno in cui viene ritirata l’indifferenziata. Davanti a molti usci vengono lasciati numerosi sacchi pieni di rifiuti di ogni genere (in alcun casi i sacchi sono trasparenti e si può notare plastica, umido, carta, metalli ecc). Che vengono puntualmente ritirati, nell’indifferenza generale.

sacchi indifferenziata san pietro1-2

Una situazione che va sempre più peggiorando e su cui nessuno interviene, nessuno si arrabbia, tra maggioranza, opposizione associazioni ambientaliste, organi di controllo e via dicendo. Eppure il problema è molto grave. Il cittadino indisciplinato continua a inquinare perché nessuno lo richiama o lo multa.

Consultando il sito della Regione Puglia dove i dati vengono caricati dagli stessi Comuni il quadro che emerge per quanto riguarda San Pietro Vernotico è sconfortante. Nel 2018 dei Rifiuti solidi urbani raccolti dalla ditta incaricata l’80,52 per cento era composto da indifferenziata. Il 19.48 per cento da differenziata. Vale a dire che 4.624.840 chili di rifiuti sono finiti in discarica con tutte le conseguenze del caso. Solo 1.118.582 chili di rifiuti sono invece finiti nei canali del riciclo.

dati san pietro anno 2018-2

Per il 2019 i dati caricati si fermano ad agosto ma non promettono nulla di buono. Per i primi otto mesi dell’anno il Comune di San Pietro Vernotico ha prodotto il 73.17 per cento di indifferenziata, 2.726.729 chili di rifiuti.

Sul sito viene precisato che si tratta di “Dati inseriti direttamente dai Comuni e NON validati dalla Sezione Regionale” ma, come già detto basta passeggiare a tarda sera per le vie del paese per avere un quadro chiaro della situazione. Il venerdì molti marciapiedi sono sommersi di sacchi pieni di rifiuti, gli stessi durante la settimana sono vuoti. Non ci sono sacchi che contengono plastica, vetro, carta, metalli o umido. Un’offesa questa non solo nei confronti dell’Ambiente ma anche di quei pochi cittadini virtuosi che invece differenziano anche l’aria.

Dati 2019 degli altri Comuni del Brindisino

Torchiarolo (dati inseriti fino a settembe): 50.85 per cento indifferenziata, 49.15 per cento differenziata. Cellino San Marco (dati inseriti fino ad agosto): 76,19 per cento di indifferenziata e 23.81 per cento di differenziata. Mesagne (dati inseriti fino ad agosto): 29,09 per cento di indifferenziata e 70.91 per cento di differenziata. Brindisi (dati inseriti fino a ottobre): 49,7 per cento di indifferenziata e 50,3 per cento di differenziata. San Donaci (dati inseriti fino a novembre): 35,26 per cento di indifferenziata e 64,74 per cento di differenziata. San Pancrazio Salentino (dati inseriti fino a novembre): 31,95 per cento di indifferenziata e 68.04 per cento di differenziata. Villa Castelli (dati inseriti fino a ottobre): 36,63 per cento di indifferenziata e 63,37 per cento di differenziata. Ceglie Messapica (dati inseriti fino a settembre): 46, 74 per cento di indifferenziata e 53,26 per cento di differenziata. Erchie (dati inseriti fino a novembre): 25,939 per cento di indifferenziata e 74,06 per cento di differenziata; Fasano (dati inseriti fino a novembre): 38,33 per cento di indifferenziata e 61,67 per cento di differenziata. Francavilla Fontana (dati inseriti fino a maggio): 38,59 per cento di indifferenziata e 61,41 per cento di differenziata. Cisternino (dati aggiornati fino a novembre): 30,26 per cento di indifferenziata e 69,74 per cento d differenziata. San Michele Salentino (dati aggiornati fino settembre): 28,42 per cento di indifferenziata e 71,58 per cento di differenziata. Ostuni (dati aggiornati fino a ottobre): 36,12 per cento di indifferenziata e 63,88 per cento di differenziata. San Vito dei Normanni (dati aggiornati a novembre): 33,14 per cento di indifferenziata e 66,86 per cento di differenziata. Latiano (dati aggiornati fino a ottobre): 23,31 per cento di indifferenziata e 76,69 per cento di differenziata; Torre Santa Susanna (dati aggiornati fino a novembre): 28,279 per cento di indifferenziata e 71,62 per cento di differenziata. Carovigno (dati aggiornati fino a ottobre): 64,1 per cento di indifferenziata e 35,9 per cento di differenziata. Oria (dati aggiornati a novembre): 28,689 per cento di indifferenziata e 71,31 per cento di differenziata.

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